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Vestiti sportivi creati con i fondi di caffè: la nuova linea ecofriendly di Lidl

L’azienda lancia una linea di capi sportivi sostenibile fatti con una fibra ottenuta dalla combinazione tra i fondi di caffè buttati e normali filati.

I fondi di caffè si confermano uno dei rifiuti alimentari più utilizzati nell’economia circolare. E gli usi più interessanti arrivano sempre più spesso dal settore dell’abbigliamento. Un nuovo esempio di come gli scarti generati da moke e macchinari per l’espresso possano diventare materia per creare vestiti arriva da Lidl. La nota catena di supermercati discount ha infatti presentato una serie di nuovi capi sportivi per il suo marchio, Crivit, fabbricati in un tessuto frutto dell’unione tra normali filati e polvere di caffè

Lidl lancia una linea di capi sportivi sostenibile fatti con una fibra ottenuta dalla combinazione tra i fondi di caffè buttati e normali filati

I vestiti sportivi creati con i fondi di caffè di Lidl

Per produrre vestiti partendo dagli scarti della bevanda più amata degli italiani, Lidl si è affidata alla tecnologia S.Café. Un sistema che permette di combinare i resti dei chicchi di caffè ai filati e ottenere un nuovo tessuto ecofriendly grazie a un processo a bassa temperatura, alta pressione e risparmio energetico, riporta l’azienda nel suo comunicato stampa. Il tessuto, grazie alle sue caratteristiche e ai suoi micropori, è capace di assorbire gli odori e proteggere la pelle dai raggi UV. La polvere del caffè va in un certo senso a “potenziare” la normale fibra tessile, cambiandone le caratteristiche, come la capacità di asciugarsi più rapidamente.

E’ nata così questa capsule sportiva per il brand Crivit, ovvero una linea a edizione limitata di capi per l’attività fisica. È composta da una felpa, degli shorts e una t-shirt da uomo (ciascun capo è disponibile in due colorazioni) e un pullover da donna (di tre colori diversi). I prodotti sono in vendita nei negozi della catena dal 4 aprile.

Nuova vita agli scarti del caffè

I tessuti che compongono i vestiti sportivi prodotti da Lidl usando i fondi di caffè sono certificati Recycled Claim Standard o Global Recycled Standard. Si tratta di due standard che testimoniano l’importanza del riciclo e hanno come obiettivo la riduzione del consumo di risorse (materie prime vergini, acqua ed energia). Assicurano inoltre la tracciabilità lungo l’intero processo produttivo e garantiscono l’impiego di materiale riciclato all’interno dei prodotti.

Grazie a iniziative del genere di economia circolare, si limita l’accumulo di rifiuti alimentari, dando loro nuova vita e un nuovo obiettivo. Senza dimenticare che, allo stesso tempo, si riduce l’uso dei materiali sintetici usati per l’abbigliamento sportivo, spesso poco ecofriendly per l’elevato tasso di sostanze dannose (ad esempio, i perfluorati o Pfc) e microplastiche che diffondono nell’ambiente a causa del loro lavaggio.

La tecnologia S.Café

La tecnologia sfruttata per questa linea è nata proprio per offrire un materiale più sostenibile, ma sempre performante, per l’abbigliamento sportivo e per il tempo libero. S.cafè è nata nel 2009 dall’intuizione dell’imprenditore di Taiwan Jason Chen, proprietario dell’azienda Singtex, e di sua moglie Amy Chen, dopo quattro anni di ricerche tese ad approfondire le caratteristiche dei fondi di caffè. A partire dalla loro nota capacità di eliminare i cattivi odori.

È stato messo a punto così il sistema per creare un tessuto hi-tech dalle grandi prestazioni: asciuga più rapidamente del cotone (fino al 200%, riporta l’azienda) grazie alla sua capacità di rilasciare l’umidità; assorbe la puzza derivante dall’attività fisica; garantisce la protezione dai raggi del sole e mantiene caldi nei mesi invernali. Insomma, il caffè non è più solo da sorseggiare, ma anche da indossare.

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Giornalista, ex studente della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi. Osservatore attento (e preoccupato) delle questioni ambientali e cacciatore curioso di innovazioni che puntano a risolverle o attenuarne l'impatto. Seguo soprattutto i temi legati all'economia circolare, alla mobilità green, al turismo sostenibile e al mondo food