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Vacche mangia-alghe per contrastare il cambiamento climatico

Agricoltori irlandesi convinti che un cambio di dieta possa ridurre del 99% le emissioni di metano dei bovini. Il segreto secondo uno studio australiano del 2016 sarebbe nelle alghe di mare.

Un cambio nel metodo di alimentazione dei bovini può aiutare a contrastare il cambiamento climatico. Lo sperano gli agricoltori irlandesi pronti a sperimentare nelle stalle quanto sostenuto da uno studio del 2016 secondo cui l’introduzione di una piccola quantità di alghe marine nella naturale dieta bovina può arrivare a ridurre le emissioni di metano dell’animale fino al 99%.

L’interesse irlandese per le alghe

Una dieta particolare

Secondo la ricerca condotta presso la James Cook University in Australia infatti, test condotti su pecore introducendo alghe marine nella dieta, hanno comportato un calo dal 50 al 70% delle emissioni di metano. Lo studio si basava sulle osservazioni originarie di un agricoltore canadese che aveva notato come il bestiame fosse più in salute dopo aver consumato alghe marine portate a riva.

Alghe da mangiare per le vacche

La squadra di ricercatori ha testato oltre 20 specie differenti di alghe marine e studiato quale fosse la reazione con particolari batteri presenti all’interno dello stomaco dei bovini. Una particolare specie di alga rossa dal nome di Asparagopsis Taxiformis si è dimostrata particolarmente efficace nel ridurre le emissioni, al punto che un solo 2% di alghe nella dieta dell’animale può comportare riduzioni del metano prodotto fino al 99%.

Il danno da metano

La nostra passione per la carne non aiuta certo il pianeta: una singola vacca rilascia tra i 200 e i 500 litri di metano al giorno. A parità di peso, il metano è un gas serra considerato tra le 25 e le 30 volte più dannoso per l’ambiente dell’anidride carbonica.

I danni dell'inquinamento da metano

Al di là dei facili sorrisi che può strappare l’idea, la riduzione delle emissioni animali potrebbe avere un serio effetto se applicata globalmente agli oltre 1,5 miliardi di bovini che si stima popolino la Terra. Secondo la FAO infatti le emissioni animali incidono per circa il 14,5% della produzione totale dei gas serra riconducibili ad attività umana: più di quanto prodotto dal traffico aereo e veicolare assieme.

L’interesse irlandese

Secondo quanto riportato dall’Irish Times, l’Associazione Agricoltori irlandesi ha accolto a braccia aperte lo studio esprimendo la propria volontà di approfondire la questione anche in virtù del modello “sostenibile” applicato nell’isola britannica che prevede prevalentemente alimentazione a base d’erba. Thomas Cooney, presidente dell’Associazione, ha fortemente invitato gli scienziati a «Investigare ulteriormente sul potenziale reale della ricerca». Orecchie drizzate anche per l’industria delle alghe, di certo interessata all’evolversi della vicenda .

fonti: independent.co.uk – nationalgeoraphic.com

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.