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Le turbine eoliche riciclate si trasformano in caramelle: ecco come

Le turbine eoliche potrebbero presto essere fatte con un materiale dal cui riciclo si ottengono sostanze poi utilizzabili per la produzione di caramelle.

Presto potremmo vedere le turbine eoliche arrivate alla fine del proprio ciclo vitale trasformarsi in gustose caramelle. Per quanto ciò appaia fantascientifico a rendere tutto reale è il lavoro di alcuni scienziati della Michigan State University che hanno brevettato un nuovo materiale. Questo risolverà un problema enorme per un settore in grande espansione: quello del riciclo delle componenti dismesse. Ora si attendono i futuri sviluppi.

turbine eoliche caramelle
Foto: Pixabay @Pexels

Riciclare le turbine eoliche

Oggi puntare sulle energie rinnovabili è diventato un dovere per garantire un futuro al pianeta, ma le questioni da risolvere rimangono molte. L’eolico, per esempio, si sta trasformando in un settore di punta, ma nell’ambito rimane il problema legato alla circolarità. Riciclare le turbine è, infatti, complicato. Esse sono realizzate in vetroresina. Questo materiale, pur consentendo alle strutture di rimanere leggere, garantisce resistenza e protezione dalle intemperie. Separare le singole componenti per il riutilizzo risulta, però, arduo, soprattutto guardando alle dimensioni delle pale, la cui lunghezza raggiunge quella di metà campo da calcio. Spesso i dispositivi vengono, dunque, smembrati e smaltiti nelle discariche.

Turbine riciclabili

Dopo la riunione autunnale dell’American Chemical Society il settore dell’eolico sembra pronto a una rivoluzione. È in questa sede che i ricercatori della Michigan State University hanno presentato il loro progetto per un nuovo materiale con cui trasformare le turbine eoliche in caramelle. Questo è composto da fibre di vetro combinate con un polimero di origine vegetale e uno sintetico. John Dorgan, uno degli autori, ha spiegato che la nuova resina può essere disciolta e separata da qualsiasi matrice in cui si trovi per essere riutilizzata all’infinito. Ciò incarna il perfetto concetto di circolarità e ora l’obiettivo degli studiosi è realizzare delle pale di dimensioni adeguate per effettuare dei test sul campo.

Dalle turbine eoliche alle caramelle

Il nuovo materiale per la realizzazione delle turbine eoliche permetterà di riutilizzare i dispositivi in vari modi. La digestione della resina in soluzione alcalina conduce al rilascio di PMMA, polimetilmetacrilato. Questa sostanza acrilica è utilizzata per la realizzazione dei fanali delle auto e delle finestre. Nel processo viene anche rilasciato lattato di potassio. Questo sale è ciò che trasforma le turbine eoliche riciclate in caramelle gommose. Una volta purificato esso può, infatti, essere usato per la realizzazione di questi golosi dolci, o per la produzione di bevande sportive. Aumentando la temperatura della digestione si ottiene, poi, acido polimetacrilico, una molecola dal grande potere assorbente, impiegata nei pannolini.

Il nuovo materiale coniuga perfetta circolarità e grande resistenza. Pensare che le diverse componenti delle turbine eoliche dismesse possano diventare, dopo il riciclo, parte di caramelle non deve, dunque, far storcere il naso. Dorgan ha sottolineato che un atomo di carbonio ottenuto da un vegetale è identico a uno che viene da un combustibile fossile. Egli ha, così, orgogliosamente affermato di aver mangiato gli orsetti gommosi ottenuti dal processo.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.