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Troppe api da miele in città: altri impollinatori rischiano di sparire

Allevare api in città sta diventando una moda, ma il rischio è di allevarne troppe e mettere a rischio altri impollinatori.

Le api non se la stanno passando bene. Pesticidi, distruzione dell’habitat, inquinamento atmosferico e riscaldamento globale stanno mettendo a dura prova le popolazioni di insetti impollinatori. È anche per questo motivo che in tempi recenti è letteralmente esplosa l’apicoltura urbana. Allevare le api in città può essere un ottimo modo per aiutare a mantenere i livelli della popolazione e, magari, prodursi il miele in casa. Allevare api in città potrebbe tuttavia avere conseguenze impreviste non solo per le api, ma per tutti gli altri insetti impollinatori.

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Foto: Timothy Paule @Pexels

Aumento delle api da miele in città negli ultimi anni

Il numero di api allevate in città è in crescita costante, frutto anche di campagne di sensibilizzazione sui problemi che le api stanno affrontando. A Parigi, ad esempio, la quantità di alveari ufficialmente registrati è aumentato di 8 volte in soli 10 anni. Se non possediamo un terreno in campagna, ecco che è possibile dare il nostro contributo anche nel nostro appartamento in città. Eppure la nostra volontà di aiutare gli insetti potrebbe giocare a loro sfavore.

In 14 città svizzere ad esempio, il numero degli alveari cittadini è aumentato da poco più di 3.000 nel 2012 a quasi 10.000 nel 2018. Nella sola città di Lugano il numero di alveari è aumentato del 2300%. Ma una ricerca condotta proprio in Svizzera e pubblicata sulla rivista Nature ha messo in guardia sui rischi portati dall’aumento incontrollato delle api in città

I rischi imprevisti dell’apicoltura urbana

Se da un lato più api sono certamente una nota positiva, troppe api rischiano di essere un problema, soprattutto quando gli spazi in cui vivono non hanno sufficienti quantità di risorse per mantenerne la popolazione. Un ambiente urbano infatti non è certamente quello prediletto dagli insetti impollinatori per via della limitata quantità di risorse floreali a disposizione. Un chilometro quadrato di verde pubblico può supportare fino a 7 alveari ma, secondo lo studio, nessuna delle città prese in considerazione aveva una quantità di spazi verdi adeguata a sostenere l’aumento delle api in città.

Serve una regolamentazione per le api in città

La preoccupazione dei ricercatori è che privati e aziende che installano alveari in città spesso per migliorare la loro immagine ecologica, ignorino se effettivamente esistano sufficienti spazi verdi per assicurare foraggio alle api. Le api da miele possono finire per competere con api selvatiche, farfalle e altri insetti impollinatori, che dipendono dalle scarse risorse cittadine per il loro sostentamento, compromettendone la sopravvivenza. La speranza dei ricercatori è che lo studio metta in evidenza la necessità da parte della autorità di regolare il fenomeno dell’apicoltura urbana per impedirne un aumento incontrollato e, a conti fatti, controproducente.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.