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Starbucks e tazze monouso: è guerra!

Starbucks aumenta il costo delle tazze monouso, il colosso del caffè si schiera per l’ambiente e incentiva i clienti a preferire bicchieri riutilizzabili.

Ogni anno solo nel Regno Unito 2.5 miliardi di tazze monouso diventano spazzatura, un numero sufficienti per fare cinque volte il giro del pianeta. Starbucks fa un passo per risolvere il problema, aumentando il prezzo delle tazze monouso per incentivare i clienti a optare per le scelte riutilizzabili.

Tazze riutilizzabili Starbucks

5 pence per salvare l’ambiente

In oltre 20 punti vendita Starbucks nel centro di Londra gli amanti del caffè d’asporto più famoso del mondo troveranno una piccola sorpresa: un aumento di 5 pence sulle tazze monouso. Starbucks non è nuovo a iniziative di questo tipo, già nel 1998 ha introdotto dei piccoli aumenti di prezzo per scoraggiare l’uso dei contenitori monouso, ma ad oggi solo l’1,8 % dei consumatori utilizza tazze riutilizzabili. Il problema non è certo da poco, le tazze monouso risultano non facilmente riciclabili, a causa della patina plastica che ne ricopre l’interno col fine di mantenere calore e gusto della bevanda.

Tazza monouso Starbucks

Questo è all’origine della produzione di una vera e propria montagna di rifiuti che Starbucks punta ad eliminare, con un programma di eliminazione delle tazze monouso entro il 2023. Gli incentivi messi in gioco non si fermano al sovrapprezzo dei bicchieri, ma prevedono anche un sconto di 25 pence sulla consumazione se si opta contenitori riutilizzabili. Esistono anche altri esempi di spinta al «riutilizzabile», come vi abbiamo raccontato in un altro articolo. La domanda da porsi è: basteranno questi piccoli incentivi economici a convincere i milioni di clienti a fare la scelta ecologica? Solo il futuro ci può dare risposta, per ora ci si può solo compiacere che anche dei giganti come Starbucks prendano sul serio la tematica ambientale.

Fonti: inhabitat

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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.