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Siccità in Europa: siamo di fronte a un record negativo

Negli ultimi anni la siccità in Europa è stata protagonista. Le ondate di calore si sono susseguite e l’impatto del cambiamento climatico è ormai evidente.

La siccità in Europa sta diventando un problema pressante e le ondate di calore non sembrano destinate ad attenuarsi. Un nuovo studio ha indagato sulla questione ed è arrivato ad allarmanti risultati. Nulla di simile è mai avvenuto in 2000 anni e gli scienziati hanno cercato di determinarne le cause. Le responsabilità imputabili all’uomo sono evidenti e ora a preoccupare sono le conseguenze.

Siccità in Europa record

Lo studio:

Alcuni scienziati hanno di recente analizzato la questione della siccità in Europa con metodi innovativi. Il team, coordinato dall’Università di Cambridge, si è infatti concentrato sugli anelli degli alberi. Ne sono stati analizzati ben 27.000 appartenenti a 147 querce, 126 morte e 21 vive, risalenti al periodo dell’Impero Romano. Gli scienziati hanno, poi, misurato la presenza di isotopi di ossigeno e carbonio per datare con precisione le diverse disponibilità d’acqua. È stato dunque possibile tracciare un quadro idrico dal 75 a.C. al 2018. Precedentemente l’attenzione era, invece, puntata su densità e spessore del legno e nessun lavoro aveva coperto un arco temporale così ampio.

Risultati allarmanti:

I dati sulla siccità in Europa sono preoccupanti, anche se, non inaspettati. La serie di ondate di calore verificatesi tra il 2014 e il 2018 è del tutto fuori dall’ordinario. Nei 2000 anni analizzati non se ne sono verificate di pari intensità e frequenza, nemmeno nel torrido inizio XVI secolo. A rendere le estati più secche ha contribuito principalmente un cambiamento nella circolazione dell’aria e nelle correnti a getto sopra l’Europa. Tra le cause gli scienziati hanno annoverato un leggero mutamento dell’orbita terrestre e hanno escluso attività vulcanica e cicli solari. Il fattore determinante è, comunque, stato individuato nel cambiamento climatico. Il recente rapido peggioramento ne è la prova.

Conseguenze:

La serie di ondate di calore e di estati di siccità in Europa causa vari problemi. Mrislav Trnka del CzechGlobe ha affermato che a essere maggiormente colpite sono e saranno agricoltura e foreste. Gli incendi si stanno, infatti, già susseguendo. L’acqua nei fiumi è ai minimi storici e questo complica i trasporti e il raffreddamento degli impianti nucleari. Le perdite in termini di biodiversità sono poi incommensurabili e la situazione sembra destinata a peggiorare. Secondo Ulf Büntgen, leader dello studio, il cambiamento climatico renderà le condizioni estreme sempre più frequenti e non lo farà in modo omogeneo. Alcuni luoghi potrebbero diventare persino più freddi o umidi, ma le ripercussioni su ecosistemi e società saranno traumatiche.

Il nuovo studio sui periodi di siccità in Europa si è concentrato sulla parte centrale del Continente. I dati, poi, si fermano al 2018, ma gli anni seguenti si sono dimostrati ancora più torridi. Senza un taglio delle emissioni, l’impatto del riscaldamento globale rischia di diventare incontenibile. Potremmo affermare di essere con l’acqua alla gola, ma, forse, questa metafora non si è mai rivelata così drammaticamente fuori luogo.

REDAZIONE
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