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Si finge lo chef Cannavacciuolo per truffare una tabaccheria

Un truffatore si è finto lo chef Antonino Cannavacciuolo per ingannare una tabaccheria, che si è vista «sfilare» 300 euro di ricarica Postepay.

Si è finto il famoso chef napoletano Antonino Cannavacciuolo per inscenare una truffa in una tabaccheria, costata alla proprietaria 300 euro di ricarica Postepay non pagata. Sembra che il sistema dietro questo tipo di raggiri sia abbastanza conosciuto, ma questa volta ci sarebbe il valore aggiunto della somiglianza con il famoso personaggio. Tutto questo in una piccola attività commerciale del basso Lazio.

Si finge Cannavacciuolo per truffare una tabaccheria

L’impressionante somiglianza con Cannavacciuolo

L’idea della truffa è abbastanza semplice: l’uomo, incredibilmente somigliante allo chef partenopeo Antonino Cannavacciuolo, si è presentato alla cassa chiedendo di effettuare due ricariche Postepay. Una volta fatta la prima, con la scusa di un codice fiscale poco leggibile, si è allontanato dalla tabaccheria per andare in macchina, dove lo aspettava il complice.

Una volta salito in macchina il mancato sosia è fuggito, lasciando in tabaccheria un tesserino sanitario falso e la ricevuta della precedente ricarica. A quel punto alla proprietaria non è rimasto altro che diffondere un messaggio – decisamente colorito – su Facebook per denunciare l’accaduto, con tanto di registrazione video.

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