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Sfollati a causa del clima: i dati sono allarmanti

Il riscaldamento globale sta moltiplicando il numero di sfollati a causa del clima. Il recente report non lascia dubbi: i dati sono da emergenza.

Gli sfollati a causa del clima sono in continuo aumento. Secondo un recente report infatti il numero delle persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni per eventi meteo estremi è allarmante. Il panorama non è omogeneo e la pandemia sta complicando la situazione. Il futuro preoccupa gli esperti, e la necessità di interventi tempestivi è più che mai evidente.

Sfollati a causa del clima

Dati allarmanti:

Secondo l’International Federation of Red Cross and Red Crescent Societies gli sfollati a causa del clima sono in media 22.7 milioni l’anno. Negli ultimi 6 mesi sono stati 10.3 milioni, 4 volte di più di quelli prodotti da guerre. Helen Brunt dall’IFRC ha spiegato che la crisi climatica contribuisce spesso ad aggravare condizioni già critiche, come la povertà, rendendo impossibile il recupero. La zona più colpita è l’Asia, sede del 60% degli sfollati, proprio a causa della precaria situazione socio-economica del continente. Soccorrere durante la pandemia risulta, poi, complicato. I protocolli impongono, infatti, l’impiego di spazi più ampi e il rispetto di rigide norme sanitarie.


Il futuro:

Gli sfollati a causa del clima potrebbero raggiungere il miliardo entro il 2050 e ciò preoccupa gli scienziati. Secondo uno studio del ETH Zurich, a popolazione stabile, ogni °C in più di temperatura equivarrà a un aumento del 50% del rischio di sfollamento. La popolazione mondiale è, però in espansione. Anche con un aumento di temperatura entro i 2°C, dunque, il rischio è destinato a salire del 110% entro il 2100. Se l’economia continuasse a rappresentare la priorità, invece, il divario tra ricchi e poveri potrebbe allargarsi e la situazione potrebbe precipitare. In base allo scenario peggiore il rischio di sfollamento, soprattutto di quello connesso alle inondazioni, crescerebbe del 350%.

Interventi rapidi:

La crescita esponenziale degli sfollati a causa del clima non è inevitabile e gli esperti sono fiduciosi. Secondo Pui Man Kam, leader dello studio, la priorità è tutelare le popolazioni più vulnerabili. La costruzione di opportune infrastrutture, fra cui dighe, potrebbero rappresentare una prima soluzione. Gli eventi meteo estremi, fra cui inondazioni e siccità, sono destinati a diventare più frequenti e intensi. Intervenire sul cambiamento climatico dovrebbe dunque essere all’ordine del giorno per ogni governo, così come gli sforzi per mitigare le disparità sociali. Un’attenta valutazione dei futuri flussi di popolazione e l’adozione di strategie urbanistiche coerenti potrebbero rivelarsi, poi, fondamentali per la prevenzione dei rischi.

Sentir parlare di sfollati a causa del clima è ormai una triste abitudine. Inondazioni, incendi e uragani stanno radendo al suolo intere aree e il contributo umano è evidente. Il privilegio di considerare queste immagini come testimonianze distanti non ci è più concesso. La natura sta mandando messaggi espliciti e, perché un tetto non diventi un lusso, ignorarli non è un’opzione.

REDAZIONE
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