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Settore idroelettrico: un futuro incerto a causa dell’impatto ambientale

Tra le energie rinnovabili il settore idroelettrico ha sempre rivestito un ruolo di rilievo, ma ora riflettere sul suo impatto ambientale appare d’obbligo.

Per la costruzione di un futuro sostenibile puntare sulle energie rinnovabili è fondamentale e il settore idroelettrico sembra destinato a dare un grande contributo. Guardare con obiettività all’impatto ambientale dei progetti legati a tale tecnica di produzione di elettricità è, però, inevitabile. I margini di miglioramento certamente non mancano, ma intervenire in modo concreto appare una necessità.

settore idroelettrico
Foto: Marta Wave @Pexels

Impatto del settore idroelettrico

L’impatto ambientale del settore idroelettrico non è trascurabile. I grandi impianti alterano lo scorrere delle acque e a risentirne è la biodiversità. Le migrazioni dei pesci spesso vengono ostacolate, così come la loro attività riproduttiva o la circolazione di nutrienti. Ciò ha portato alcune specie all’estinzione. Le dighe sono, poi, un pericolo anche per l’umanità. Le tragedie a esse legate sono tristemente note e intere popolazioni sono state costrette a spostarsi. L’idroelettrico ha poi un impatto anche sulle emissioni, a causa della decomposizione della vegetazione sommersa dall’acqua. Il bilancio rimane per lo più positivo, ma in zone particolarmente calde e rigogliose, fra cui i tropici, esse a volte eguagliano quelle dell’elettricità prodotta da combustibili fossili.

Settore idroelettrico e futuro

Nel futuro del pianeta l’idroelettrico sembra destinato a occupare un posto di rilievo. Nel 2019 esso suppliva al 16% del fabbisogno mondiale di energia, superando di tre volte l’eolico e di sei il solare. La produzione di elettricità da impianti idroelettrici è cresciuta di due terzi tra il 2000 e oggi e nel futuro si attendono ulteriori miglioramenti. La volontà dell’International Hydropower Association sembra ora quella di autorizzare solo i progetti davvero sostenibili, ma il percorso è in salita. Oltre 500 dighe sono, infatti, in programma o già in costruzione in zone considerate a rischio e ciò preoccupa.

Intervenire sul settore idroelettrico

Rendere il settore idroelettrico sostenibile è cruciale. La possibilità di stoccaggio dell’energia costituisce una caratteristica chiave per il futuro delle rinnovabili e tale ambito è in questo senso competitivo. I sistemi di pompaggio idroelettrico permettono di reimmettere l’energia in eccesso nel sistema ed evitano perdite del 25%. Oggi si sta cercando di dotare ogni impianto di simili tecnologie, ma degli accorgimenti sono d’obbligo. Privilegiare i siti al largo, dove l’impatto su ambiente e umanità è minimo, è una prima buona strategia. Evitare le emissioni connesse alla sommersione di vegetazione e programmare progetti in base alla domanda è, poi, necessario. Controlli più numerosi ed efficienti rimangono, comunque, imprescindibili.

Il settore idroelettrico rimane al momento una grande risorsa per l’umanità e gli ingenti investimenti a esso connessi lo testimoniano. Riuscire a minimizzare il suo impatto su natura e popolazioni non sarà certo semplice, ma, nell’ottica della corsa contro il tempo che stiamo vivendo, non possiamo astenerci dal provarci. Fare in modo che diga non diventi sinonimo di desolazione è fondamentale.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.