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Servono diritti legali per animali, piante e natura, dicono gli esperti

Il nostro futuro dipende dalla nostra capacità di difendere il pianeta con l’estensione di diritti legali anche ad animali, piante e natura.

Proteggere la Terra garantendo per legge i diritti non solo degli esseri umani ma anche di animali, piante e tutti gli elementi della natura che caratterizzano il nostro pianeta. Secondo gli esperti legali della Law Society, organismo professionale per avvocati in Inghilterra e Galles, è il necessario sviluppo futuro del rapporto tra Uomo e Natura. Insomma: se vogliamo che i nostri figli e nipoti possano vivere su un pianeta non devastato dalla crisi climatica è arrivato il momento di riconoscere diritti legali anche a tutto il mondo naturale.

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Foto: Pexels

In futuro garantire diritti legali alla natura

Nel loro rapporto dal titolo “La legge nell’emergente era biologica” gli avvocati inglesi affermano che la legge dovrà svolgere un ruolo importante nei futuri sforzi di tutela ambientale e contrasto alla crisi climatica regolando l’interazione tra esseri umani, natura e biotecnologie. In termini concreti questo significherebbe estendere diritti legali e quindi la loro tutela oltre all’uomo anche ad animali, piante, fiumi, montagne e tutti gli elementi della natura. Ad oggi esistono casi dell’estensione di diritti legali ad elementi naturali come fiumi o montagne, ma si tratta di casi sporadici. Secondo il rapporto, potrebbe diventare una futura realtà a con cui l’intero mondo legale dovrà fare i conti.

Animali, piante e natura protetti per legge

Cosa significa in termini pratici? “Un esempio di diritto potrebbe essere il diritto allo sviluppo evolutivo” spiega Trish O’Flynn co-autrice del rapporto in una intervista sul quotidiano britannico Guardian “Il diritto per una specie o individuo di raggiungere il suo pieno potenziale cognitivo, emotivo e sociale”, quasi una specie di Prima Direttiva per chi è familiare con l’universo di Star Trek. Le implicazioni morali e di fatto di una simile legge tuttavia potrebbero rivoluzionare interamente il rapporto che l’uomo ha col mondo naturale e in particolare quello animale, dagli allevamenti fino agli animali da compagnia “limitiamo la loro capacità evolutiva per adattarla alla nostra, lo dico da amante dei cani” spiega O’Flynn.

Un diritto che va oltre l’Uomo

“La mercificazione di massa e l’enfasi sulla crescita economica rafforza la nozione del dominio dell’uomo sulla natura piuttosto invece che sulla visione di un’umanità inclusa nella natura e nei suoi sistemi viventi” si legge nel rapporto “la professione legale deve considerare come meglio sostenere la transizione verso un’economia circolare” e ancora “Se dobbiamo tener conto della natura e dei sistemi viventi, i quadri giuridici e normativi dovranno ampliarsi ad un futuro che vada oltre i soli diritti dell’Uomo”.

Quanto è distante la tutela dei diritti legali per la Natura?

Da questo tipo di approccio siamo ancora distanti, ma non così tanto. Sempre più casi di personalità giuridica e di tutela legale per elementi naturali come fiumi e montagne si stanno moltiplicando attorno al mondo. Dal Canada alla Nuova Zelanda fino alle leggi per la tutela di Madre Natura in Bolivia e Ecuador. La legge 071 per la “Tutela di Madre Natura” in Bolivia ad esempio garantisce agli elementi naturali (almeno in teoria) il diritto legale alla diversità della vita, all’acqua e all’aria pulita, all’equilibrio naturale, il diritto all’esistere senza contaminazione e il diritto al ripristino.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.