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Rischio cancro sull’etichetta del vino: in Irlanda sarà come quella delle sigarette

Rischio cancro sull’etichetta del vino: in Irlanda sarà come quella delle sigarette

In Irlanda approvata la legge che porterà sull’etichetta del vino avvisi sul rischio di cancro come avviene per le sigarette

Sconcerto e preoccupazione per il mondo del vino italiano ed europeo dopo l’approvazione della proposta di legge in Irlanda che porterà sull’etichetta del vino avvisi sulla pericolosità dell’alcol e sui rischi connessi al cancro. In modo simile a quanto avviene per le sigarette, l’etichetta del vino e di tutti gli altri prodotti con contenuto alcolico come birra e superalcolici, dovrà contenere avvisi per il consumatore sui rischi collegati al consumo. Dure le reazioni che sono arrivate dall’Italia e da altri paesi produttori.

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Foto: congerdesign @Pixabay

Rischio cancro: etichetta vino come quella delle sigarette in Irlanda

“Bere alcol provoca malattie del fegato” o “Esiste un legame diretto tra alcol e tumori mortali” o ancora “Il consumo di alcol in gravidanza provoca rischi per il feto”. Sono alcuni degli avvisi sui rischi legati al cancro che compariranno sull’etichetta del vino e di altri prodotti alcolici in Irlanda. Avvisi che richiamano quanto già avviene per i pacchetti di sigarette. La normativa irlandese arriva dopo il disco verde della Commissione Europea che, nei 6 mesi di tempo dopo la richiesta irlandese, non è intervenuta a fermare la legge in un silenzio-assenso che molti nell’Unione Europea vedono con preoccupazione. Una volta entrata in vigore la legge irlandese obbligherà a cambiare le etichette di tutti i prodotti alcolici venduti in Irlanda.

L’opposizione dell’Italia e dei paesi produttori

Lo scorso febbraio era stato il Parlamento Europeo a esprimersi in modo contrario agli avvisi anti-cancro sull’etichetta del vino accogliendo gli emendamenti che chiedevano una distinzione tra “abuso” e semplice “consumo” di alcol. La decisone di non intervenire sulla decisione unilaterale dell’Irlanda da parte di Bruxelles arriva nonostante le dure opposizioni dei paesi produttori di vino europei come Italia, Francia, Spagna e Portogallo.

A preoccupare i produttori italiani è il fatto che la scelta del governo di un singolo paese si ripercuota in maniera negativa diventando una barriera nel libero mercato europeo. Il rischio infatti è che altri paesi possano seguire l’esempio dell’Irlanda mettendo a rischio il settore del vino che in Italia occupa circa 1,3 milioni di persone per un fatturato di oltre 14 miliardi di euro.

Rischio cancro in etichetta: un rischio reale?

La principale critica che arriva dai produttori riguardo all’etichetta anti-cancro sulle bottiglie di vino è che il consumo di alcol non dovrebbe essere equiparato a quello delle sigarette e dovrebbe distinguerebbe tra “consumo” responsabile e “abuso”. Non a caso la contestata legge arriva dall’Irlanda, paese non produttore di vino ma dai consumi elevati di birra e superalcolici, in particolare tra le nuove generazioni. Secondo i produttori italiani, la normativa irlandese rischia di punire l’intero settore del vino europeo coinvolgendolo suo malgrado in una battaglia ai consumi eccessivi di alcol in un singolo paese dell’unione.

Sulla decisione di non intervenire da parte della Commissione Europea pesa tuttavia il parere dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per cui, come per il fumo, non esiste una “quantità sicura” di alcol. L’ingestione di alcol nell’organismo, secondo OMS, aumenterebbe il rischio di cancro anche in minime quantità e quindi non esisterebbe una distinzione tra “consumo” e “abuso”. Semplicemente un minore consumo esporrebbe a rischi minori.


denis venturi
Denis Venturi
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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.
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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.
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