AmbienteAttualitàLifestyle

Riscaldamento globale e popolazione: un rapporto difficile

La relazione tra riscaldamento globale e popolazione è spesso complicata. In Gran Bretagna questo è apparso evidente e ora l’obiettivo è correre ai ripari.

Il rapporto tra riscaldamento globale e popolazione è più stretto di quanto si pensi. L’impatto del clima sulla vita quotidiana, infatti, può essere devastante e lo sarà sempre di più in futuro. Gli eventi meteo estremi hanno costretto la Gran Bretagna a fare i conti con questa consapevolezza. Cercare di mitigare le conseguenze appare d’obbligo, ma inondazioni e ondate di calore non sono facili da arginare.

Riscaldamento globale e popolazione

LEGGI ANCHE: Entro il 2050 potrebbero esserci 1 miliardo di rifugiati climatici

Un impatto devastante:

Nel Regno Unito l’impatto del cambiamento climatico è notevole. La Storm Christoph, abbattutasi recentemente su Inghilterra e Galles, ne è la dimostrazione. Julia King, membro della Camera dei Lord e responsabile del comitato sui cambiamenti climatici, ha posto l’accento sulla necessità di intervento. Il rapporto tra riscaldamento globale e popolazione deve, infatti, secondo lei, rappresentare una priorità nella considerazione degli scenari futuri. In Gran Bretagna sono attesi inverni più umidi oltre a ondate di calore estive di intensità crescente. Ciò metterà a rischio la sicurezza di molti, le cui case non godono di strutture adeguate o si trovano in zone pericolose.


Le inondazioni:

A rendere particolarmente evidente la problematicità del rapporto tra riscaldamento globale e popolazione sono le inondazioni. Il 2020 per il Regno Unito è stato il sesto anno più piovoso dal 1862. Durante la Storm Christoph in un solo giorno le segnalazioni di inondazioni sono state 167. Il Met Office ha certificato che il rischio di un periodo di piogge torrenziali come quello che nel 2013 causò l’allagamento di 10.000 case è oggi 7 volte più alto. Secondo la King la priorità dovrebbe essere contenere i danni e fare in modo che le case, dopo un allagamento, tornino in breve abitabiliAccorgimenti come pavimenti isolanti, impianti elettrici opportunamente sopraelevati e intonaci impermeabili risulterebbero determinanti.

Le ondate di calore:

L’intensità della connessione tra riscaldamento globale e popolazione si svela anche in estate. Secondo un report di Climate Coalition nel Regno Unito le morti per il caldo negli over 65 sono aumentate del 21% tra 2004 e 2018. Nel 2020 le notti con temperature superiori a 20°C sono state 16 e molte strutture abitative sono risultate roventi. Il governo ha così avviato una consultazione sul surriscaldamento per le case di nuova costruzione. La King ha, però, affermato che non è sufficiente: non risolve infatti il problema delle abitazioni già esistenti. Spesso le case vengono ricavate da vecchi edifici colmi di finestre, ma privi di adeguata ventilazione e oscuramento.

Le vicende del Regno Unito sono esemplari. Le temperature si stanno alzando ovunque e, purtroppo, riscaldamento globale e popolazione mondiale continueranno a influenzarsi a vicenda. La lotta al cambiamento climatico passa dalla comprensione di tale interdipendenza. Perché il filo che le collega possa perdere il suo carattere di cappio, per trasformarsi in uno spesso spago da riavvolgere, l’impegno dovrà essere collettivo.

REDAZIONE
Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.