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Rendere i condizionatori eco-friendly: una necessità immediata

In un mondo sempre più caldo poter contare su condizionatori eco-friendly potrebbe essere vitale e, grazie a un nuovo contest, le prospettive non mancano.

Il riscaldamento globale sta trasformando il clima terrestre e, ormai, i sistemi refrigeranti sono ben più di un optional. La messa a punto di condizionatori eco-friendly è dunque una priorità, soprattutto per i Paesi in via di sviluppo. Il Global Cooling Prize, indetto da Indian Ministry of Science and Technology, Rocky Mountain Institute e vari partner internazionali, mira proprio a tali innovazioni. Il tempo tuttavia scarseggia e i problemi sono molti.

condizionatori eco-friendly

Il ruolo dei condizionatori:

Lo sviluppo di condizionatori eco-friendly rappresenta una priorità. Al ritmo attuale la temperatura globale è destinata a salire di 1.5 °C entro il 2050. Ciò metterebbe il 75% della popolazione mondiale a rischio per il caldo per almeno 20 giorni all’anno entro il 2100. Nel frattempo i condizionatori diventeranno dunque ubiquitari e saranno responsabili di un ulteriore aumento della temperatura di 0.5 °C. Nei Paesi in via di sviluppo ci si attende un boom nelle vendite dei climatizzatori portatili e ciò genera preoccupazione. Trovare un’alternativa al ciclo a compressione e sostituire gli idrofluorocarburi, attualmente usati come gas refrigeranti, è allora di vitale importanza.

Sviluppare condizionatori eco-friendly:

La necessità di progettare condizionatori eco-friendly ha portato alla nascita del Global Cooling Prize. I finanziatori hanno offerto 1 milione di dollari all’azienda in grado di sviluppare climatizzatori portatili che generino 5 volte meno emissioni delle unità tradizionali. La start-up Barocal ha puntato su refrigeranti costituiti da cristalli organici. Questi, economici e non tossici, rilasciano e assorbono calore cambiando volume sotto pressione ma la loro reale efficienza non è ancora chiara. L’azienda Transaera si è invece concentrata sulla deumidificazione. Mira, infatti, a sottrarre umidità dall’aria prima che venga raffreddata, attraverso un metallo poroso che funga da “spugna molecolare”. I dubbi riguardano qui la compatibilità del dispositivo e la sua resistenza nel tempo.

Una necessità immediata:

Lo sviluppo di condizionatori eco-friendly richiede una vera e propria corsa contro il tempo. Perché il riscaldamento globale possa essere mantenuto sotto la soglia critica tali dispositivi dovrebbero debuttare sul mercato nel 2022 e soppiantare al 100% i vecchi modelli entro il 2040. A costituire un ostacolo sono poi i prezzi. In Paesi in cui la povertà è tanto diffusa, infatti, esso rappresenta un criterio protoario. I nuovi dispositivi dovranno, dunque, dimostrarsi competitivi e non superare il doppio del costo delle unità attualmente diffuse. Ridurre le emissioni rimane comunque vitale, così come l’impiego di materiali edilizi maggiormente isolanti e l’impegno nella riforestazione.

I condizionatori eco-friendly potrebbero essere una parte determinante del nostro futuro. Spezzare il circolo vizioso che oscilla tra l’ulteriore aumento di temperatura globale e il maggiore bisogno di refrigerazione richiede azioni immediate. Il rischio è che la frescura artificialmente prodotta finisca per soffocare il bisogno d’aria di umanità e natura.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.