Economia

Quali sono le aziende più sostenibili d’Italia

Misurare la sostenibilità non è semplice, ma ci sono graduatorie e certificazioni che aiutano a individuare le realtà che si stanno impegnando di più.

Anche in Italia la sostenibilità ambientale sta diventando una priorità per moltissime aziende. A spingere in questa direzione non sono solo direttive e leggi, sia a livello europeo, sia a livello nazionale, che obbligano le società ad aggiustare il loro modo di fare business per essere più rispettose del pianeta e ridurre il proprio impatto sul clima. Anche i consumatori esercitano un’influenza crescente grazie alla loro maggiore consapevolezza verso i rischi che corre l’ambiente. Ma quali sono, in questo inizio 2021, le aziende italiane più sostenibili?

La sostenibilità ambientale sta diventando una priorità anche per le aziende italiane

Una sola italiana tra le Top 100 mondiali

Le risposte variano in base alle graduatorie che si consultano e ai parametri usati nelle valutazioni. E quasi sempre il concetto di sostenibilità ambientale si intreccia con l’impatto sulla società e le performance gestionali. Ad esempio, il Global 100 Most Sustainable Corporations Index prende in considerazione le aziende valutate preliminarmente sulla base di quattro parametri (reporting di sostenibilità, salute finanziaria, tipologia di prodotti venduti e sanzioni finanziarie ricevute) per poi soffermarsi su altri 21 parametri, specifici per ciascun settore, come la gestione delle risorse naturali, del personale e la performance dei fornitori.

La lista, stilata dalla società canadese Corporate Knights, prende in considerazione solo le aziende con almeno un miliardo di dollari di fatturato. Tra le 100 selezionate nel 2021, è presente solo una realtà italiana, Intesa Sanpaolo, classificatosi in 56esima posizione. Nel 2020, oltre al gruppo bancario con sede a Torino (presente anche nel 2019), erano state inserite anche Enel, che aveva esordito direttamente nella top 10, la società petrolifera ERG e Assicurazioni Generali.

La Top 10 nazionale

Alcune di queste realtà compaiono anche nella Top 10 dell’Integrated Governance Index 2020 elaborato da ETicaNews e TopLegal. Questo modello misura l’integrazione delle variabili ESG (Environmental, Social, Governance) nelle strategie aziendali. Coinvolge le prime cento società quotate, le società che hanno redatto la Dichiarazione Non Finanziaria (rendicontazione in cui si riportano aspetti di carattere sociale e ambientale) nel 2019 e le prime 50 società non quotate italiane.

Nell’ultima edizione sono state analizzate 74 aziende. La classifica finale vede Poste Italiane in prima posizione, seguita da Eni e Generali, al secondo posto a pari merito, ed Enel e Snam, in quarta posizione sempre a pari merito. La graduatoria continua con Hera, Iren, Unicredit, Cnh e Mediobanca.

Le B Corp

Oltre alle classifiche, è possibile individuare le aziende anche grazie alle certificazioni più significative in materia di sostenibilità. Si tratta di attestati che riconoscono l’impegno di una determinata realtà, senza elaborare alcuna graduatoria. Un esempio è la certificazione B Corp, rilasciata da appositi enti a quelle società che, con la loro attività economica, generano profitto creando allo stesso tempo un impatto positivo su persone e ambiente. Sono oltre 100 le aziende italiane che l’hanno ottenuta. Tra le più note ci sono Aboca, Danone Italia, Novamont, Panino Giusto e Treedom.

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Giornalista, ex studente della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi. Osservatore attento (e preoccupato) delle questioni ambientali e cacciatore curioso di innovazioni che puntano a risolverle o attenuarne l'impatto. Seguo soprattutto i temi legati all'economia circolare, alla mobilità green, al turismo sostenibile e al mondo food