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Più natura e aree verdi riducono l’uso di farmaci, dice una ricerca

Più natura e aree verdi riducono l’uso di farmaci, dice una ricerca

Spendere tempo nella natura e ammirando aree verdi può ridurre i consumi di farmaci per ansia, insonnia e depressione

Che una bella passeggiata in un bosco o in un parco possa risollevare lo spirito lo possiamo testimoniare un po’ tutti. La natura è da sempre considerata una fonte di benessere e tranquillità. Ma secondo i dati che arrivano da una ricerca finlandese, spazi naturali e aree verdi avrebbero dei benefici concreti e misurabili nella riduzione dell’uso di farmaci per il trattamento di condizioni come ansia, insonnia, depressione e ipertensione.

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Foto: NoName_13 @Pixabay

Natura e aree verdi, una medicina per ridurre i farmaci?

I ricercatori dell’Istituto Finlandese per la Salute e il Benessere assieme a quelli delle università di Tampere e della Finlandia Orientale hanno raccolto i dati di circa 6000 residenti di Helsinki. Ai partecipanti, di almeno 25 anni, è stato chiesto quali farmaci stessero assumendo e se dalla loro abitazione avessero accesso a spazi verdi o potessero ammirare qualche elemento della natura. Importante ai fini della ricerca anche quanto tempo le persone avevano trascorso in media in mezzo al verde durante la settimana.

Consumi di farmaci inferiori di un terzo

Dai dati sarebbe emerso come passare del tempo in mezzo dalla natura almeno 3 o 4 volte alla settimana ridurrebbe sensibilmente l’utilizzo di farmaci legati alla salute mentale. Visitando spazi verdi 3 o 4 volte a settimana, i cittadini di Helsinki avevano ha una probabilità del 33% inferiore di utilizzare psicofarmaci, del 36% in meno di utilizzare farmaci per la pressione e del 26% in meno di utilizzare farmaci per l’asma.

Più verde e natura per il benessere quotidiano

Sebbene si tratti di dati incompleti e incapaci di dimostrare un rapporto diretto di causa ed effetto (è possibile ad esempio che sia in condizioni di salute migliore semplicemente possa uscire più spesso), la ricerca si allineerebbe con sempre più dati su come la natura e le aree verdi possano contribuire direttamente al nostro benessere, migliorando non solo la nostra salute fisica ma rafforzando la nostra resilienza psicologica. Il consiglio dei ricercatori è quindi, per i cittadini di uscire più spesso, almeno 3 o 4 volte alla settimana a prendere una buona boccata d’aria mentre, per chi governa, di valorizzare l’importanza fondamentale della natura e delle aree verdi per il benessere dei cittadini e di considerarle come parte integrante delle politiche sanitarie e della pianificazione urbana.

Fonte: Occupational & Environmental Medicine

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.


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Denis Venturi
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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.
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