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Pipistrelli e clima: il riscaldamento globale è una minaccia

Il riscaldamento globale sta complicando il rapporto tra pipistrelli e clima e, mentre i dati si fanno allarmanti, salvare questi animali è una priorità.

Il rapporto tra pipistrelli e clima si fa di anno in anno più complicato. Il riscaldamento globale espone questi animali, per l’uomo preziosissimi, a diverse minacce. Un nuovo studio ha avvertito che in molte parti del mondo la loro sopravvivenza è a rischio. Intervenire non è semplice, ma farlo prima che la situazione precipiti appare d’obbligo.

pipistrelli e clima

Minacce per i pipistrelli:

La relazione tra pipistrelli e clima merita attenzione. Questi animali si nutrono di insetti, tenendone sotto controllo la popolazione e sono abili impollinatori. Per gli agricoltori sono, dunque, preziosi alleati e per gli scienziati rappresentano miniere d’informazioni. Oggi negli USA la White-nose syndrome, malattia causata da un fungo, li sta decimando, e ovunque gli habitat scarseggiano. Un recente studio ha ora analizzato anche l’impatto del cambiamento climatico. Alcuni scienziati si sono concentrati su 43 specie di pipistrelli in due zone ad alto rischio siccità: l’ovest del Nord America e il Paleartico Occidentale. Ha, poi, inserito i dati in tre modelli climatici e tre scenari basati su diversi livelli di emissioni per identificare quali luoghi rimanessero appetibili.

Pipistrelli e clima:

Il rapporto tra pipistrelli e clima si mostra complicato. Moltissime specie vivono infatti in luoghi destinati a diventare più caldi e secchi e saranno, dunque, costrette a spostarsi. Entro il 2080, con tutti i livelli di emissioni considerati, entrambe le zone subiranno perdite considerevoli in termini di biodiversità e numeri. Molti pipistrelli contano, poi, sull’acqua per nutrimento e nidificazione, e siccità più frequenti e severe diventeranno minacce pressanti. Per più della metà delle 43 specie il cambiamento climatico porterà a un ulteriore restringimento degli habitat. Le uniche zone destinate a rimanere stabili saranno aree montuose e costiere. Le specie abituate a lunghi spostamenti avranno, ovviamente, le maggiori probabilità di sopravvivenza.

Pipistrelli e futuro:

La complicata relazione tra pipistrelli e clima richiede interventi rapidi. Zone montuose e costiere, destinate a rimanere pseudo-stabili per quanto concerne le temperature, non offrono, infatti, garanzie. Minacce diverse, come l’innalzamento del livello dei mari e l’aumento degli incendi, finiranno per togliere loro lo status di rifugi. Intervenire sulle emissioni rimane l’unica via per tenere sotto controllo il riscaldamento globale e le autorità sono chiamate ad azioni coerenti. In ambito locale la tutela della biodiversità deve rimanere prioritaria e l’istituzione di aree protette o la messa a punto di collegamenti tra vecchi e nuovi habitat potrebbe aiutare i pipistrelli. A livello individuale munirsi delle famose piccole casette rifugio può aiutare, anche se non è risolutivo.

Il rapporto tra pipistrelli e clima non sembra purtroppo destinato a migliorare. Ancora una volta le azioni dell’uomo si stanno ritorcendo contro l’umanità stessa e stiamo rischiando di mettere fuori gioco dei preziosi alleati. Oggi molti guardano ai pipistrelli con disgusto, collegandoli al COVID e a nient’altro. Dotare il nostro sguardo delle lenti della consapevolezza appare più che mai opportuno.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.