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Piante anti-stress: come il verde ti migliora la vita

Vivere vicino a parchi e aree verdi aiuta a vivere meglio. Un nuovo studio in Germania collega il luogo di residenza alla salute dell’amigdala, la parte del cervello legata alla tensione, sensibile alle pianti come anti-stress.

Chi non gradisce una passeggiata al parco dopo una lunga giornata passata davanti ad uno schermo, affossati nel traffico o chiusi nei luoghi di lavoro? Pochi attimi immersi nel verde e stanchezza e tensione paiono quasi scivolare via, che sia merito delle piante anti-stress? Forse è proprio così, almeno secondo quanto sostenuto dai ricercatori del Max Planck Institute for Human Development di Berlino e da una loro ricerca pubblicata sulla rivista Nature. Secondo gli scienziati infatti il vivere in prossimità di ambienti naturali sarebbe legato ad una migliore salute dell’amigdala, quell’area del cervello che lavora coi meccanismi di difesa dallo stress.

Pianta anti-stress: come il verde ti migliora la vita

Berlinesi e piante anti-stress

Lo studio ha interessato 341 residenti berlinesi tra i 61 e gli 82 anni. Ai partecipanti è stato chiesto di effettuare test di memoria e ragionamento e successivamente sottoporsi a esami di risonanza magnetica al cervello per valutare la salute e la struttura delle aree che processano lo stress; in particolare l’amigdala. I dati delle scansioni sono poi stati incrociati con le informazioni riguardo ai luoghi di residenza dei soggetti e la loro accessibilità a aree verdi.

I ricercatori hanno così scoperto che i berlinesi con maggiore accesso a grandi parchi e foreste presentavano una struttura cerebrale più sana, suggerendo così una loro maggiore facilità nell’affrontare situazioni di stress. I risultati sono stati confermati anche dopo aver tenuto conto di altri fattori come l’educazione e il reddito che non hanno influito con rilevanza statistica sull’esito finale.

Berlinesi e foreste

Relazione ma non causalità

«Non è possibile stabilire definitivamente se vivere in prossimità di aree boschive migliori la salute del cervello o se invece persone con cervello più sano tendano a scegliere di vivere più vicino alla natura» ha spiegato Simone Kühn, la ricercatrice a capo dell’indagine. Gli scienziati tedeschi sono tuttavia più propensi a credere che la presenza di verde influisca positivamente sul fisico umano, che esistano veramente delle piante anti-stress? Ulteriori ricerche sono in programma da parte del team per stabilire il nesso causale.

Una precedente ricerca della statunitense Harvard T.H. Chan School of Public Health aveva analizzato il grado di salute di circa 108.000 donne tra il 2000 e 2008 in relazione alla prossimità della loro residenza con aree verdi e rilevato che le donne che vivevano più vicino a queste avevano un tasso di mortalità fino al 12% inferiore rispetto alle donne che vivevano più lontano. Come a dire, se non ancora statisticamente dimostrato, il nesso causale pare se non altro intuibile.

Città grigie

Basta un poco di verde e la pillola va giù

Ma è necessario abitare in un bosco per vivere meglio? A quanto pare basterebbe molto meno. In uno studio britannico del 2016 è risultato che semplicemente avere delle piante in ufficio aiutava a migliorare il benessere e la produttività dei dipendenti di quasi il 15%. Secondo la controversa Teoria del Ripristino dell’Attenzione (Attention Restoration Theory) infatti, avere accesso o semplicemente osservare piante ed elementi naturali aiuterebbe il cervello umano a ridurre i livelli di stress.

Con le stime che prevedono oltre il 70% della popolazione mondiale risiedente in ambienti urbani entro il 2050, indagare gli effetti non solo fisici ma anche psicologici del distacco dell’uomo dall’ambiente naturale diventa un campo di ricerca di fondamentale importanza. Sempre più studi infatti stanno portando alla luce l’imprescindibile legame tra uomo e natura, un legame che i progettisti delle città del futuro dovranno necessariamente considerare con la dovuta priorità. Possiamo guardare in alto e ambire alle stelle, ma i nostri piedi e soprattutto il nostro cervello paiono sempre più legati alla terra.

Fonti: nature.com – mpg.de – phys.org – sciencedirect.com – edition.cnn.com

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.