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Perché le vespe sono così fastidiose alla fine dell’estate?

Perché le vespe sono così fastidiose alla fine dell’estate?

Durante la bella stagione sono impegnate a lavorare. Ma quando i loro compiti terminano, il loro comportamento muta e vengono a disturbarci. Ecco come mai

Se vi chiedete perché durante l’estate le vespe ci infastidiscono così tanto il motivo è la disoccupazione. Quando un piccolo molestatore con le ali di colore giallo e nero ci ronza attorno in maniera insistente, soprattutto se stiamo bevendo una bibita o mangiando un gelato, è perché ha perso il suo lavoro stagionale. E soprattutto la ricompensa per i suoi sforzi.

Vespe fastidiose estate

Perchè le vespe sono attratte dal dolce

Come molti avranno già intuito da tempo, la ragione per cui le vespe ogni tanto ci tormentano è il cibo, in particolare quello zuccherato. Quello che pochi però sanno è cosa le spinge ad autoinvitarsi ai nostri picnic o barbecue all’aperto. Il comportamento di questi insetti cambia profondamente alla fine dell’estate perché molti di loro rimangono senza l’occupazione che li ha tenuti impegnati: cercare il nutrimento per le larve della loro colonia.

Durante la bella stagione, infatti, le vespe operaie sono impegnate ad andare a caccia delle proteine con cui alimentare le nuove nate nei nidi. Nutrienti che si procurano cacciando altri insetti come le mosche, ma anche i bruchi e gli insetti infestanti che rovinano i raccolti negli orti. Insomma, svolgono anche un ruolo molto gradito ad agricoltori e alle persone con il pollice verde, e sono così impegnate che a noi badano poco. Le larve, una volta nutrite, producono una secrezione zuccherata ad alto tasso di carboidrati, la principale fonte di alimentazione per le vespe operaie.

Perché vengono a disturbarci

Il lavoro, che impegna migliaia di vespe per ogni colonia, termina quando le larve sono sufficientemente nutrite, all’incirca a due settimane dalla nascita. A questo punto, formano il bozzolo attraverso la pupazione. Il processo avviene verso la fine della bella stagione e, mano a mano che si preparano a diventare adulte, le vespe che le hanno servite restano senza occupazione e, soprattutto, senza la ricompensa zuccherosa di cui sono dipendenti.

È proprio questa nuova condizione che le spinge a cercare altri fonti di alimentazione. A volte sono i fiori, dai quali succhiano il polline come le api. Altre volte sono i gelati e le bibite con cui ci rinfreschiamo sotto il sole. L’insistenza con cui ci assalgono è provocata da un cambiamento, ancora da decifrare dagli esperti, nel modo in cui si esprimono i geni nel loro cervello dopo la perdita del loro ruolo di aiuto, modificando i loro tratti sociali. Alcuni ricercatori stanno indagando su come e perché questo avvenga.

Rispettare le vespe

Insomma, proprio come un essere umano, anche per le vespe un improvviso congedo non retribuito dal datore di lavoro ha ripercussioni sul comportamento. Comprendere il motivo che le spinge a volarci attorno in modo così insistente, può aiutarci a sopportarle mettendoci nei loro panni e, magari, a rispettarle per quello che fanno. Anche se interrompono per qualche minuto il nostro picnic.


REDAZIONE
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Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.

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