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Ecco perché bere caffè fa sia bene che male contemporaneamente

Ecco perché bere caffè fa sia bene che male contemporaneamente

Secondo una ricerca bere caffè fa sia male, che bene allo stesso tempo, risultato che evidenzia la complicata relazione tra la bevanda e il nostro corpo

Preparato in diverse maniere, il caffè è una delle bevande più consumate al mondo, trasversale a tutte le culture. Eppure, per una bevanda così diffusa, i suoi effetti sulla salute a breve e a lungo termine rimangono ancora relativamente poco noti. La maggior parte degli studi a lungo termine ha suggerito diversi benefici associabili al consumo di caffè, ma cosa succede in “tempo reale”? Insomma, rispondere alla domanda: bere caffè fa bene o male, potrebbe essere più complicato di una semplice risposta secca.

bere caffè fa bene male
Foto: 165106 @Pixabay

Bere caffè: un bene o un male per l’organismo?

In uno studio presentato all’American Heart Association, 100 volontari hanno monitorato per due settimane gli effetti a breve termine del bere caffè per stabilire se fa effettivamente bene o male all’organismo. I volontari hanno indossato un dispositivo per elettrocardiogramma in tempo reale assieme a altri sensori per la pressione sanguigna, livelli di zuccheri nel sangue, attività fisica e qualità del sonno. I ricercatori hanno anche ottenuto campioni di DNA di saliva dai partecipanti per valutare le varianti genetiche che possono influenzare il metabolismo della caffeina. I partecipanti sono stati quindi assegnati in modo casuale bere caffè o ad astenersi.

Caffeina sia un bene che un male nel breve periodo

Ebbene, dai risultati è emerso come nel breve periodo bere caffè fa sia bene che male. In particolare il consumo di caffè con caffeina è stato associato a un aumento del 54% delle contrazioni ventricolari premature, un tipo di battito cardiaco anomalo. Allo stesso tempo tuttavia, bere caffè è stato associato a una minore frequenza di episodi di tachicardia sopraventricolare. E non è tutto: i partecipanti che hanno consumato caffè hanno riportato una attività fisica maggiore con circa 1000 passi in più al giorno di media rispetto ai non bevitori. Questo però a costo di una qualità del sonno inferiore, con circa 36 minuti in meno di riposo a notte. Non ci sarebbero invece state differenze nei livelli di glucosio nel sangue tra bevitori e non bevitori.

Una risposta difficile

Secondo il professor Gregory Marcus dell’Univerisità della California, San Francisco che ha condotto la ricerca, bere caffè fa bene nel senso che stimolerebbe l’attività fisica ed è associato ad una maggiore longevità a lungo termine. Dall’altro lato, bere caffè fa male nel senso che la riduzione della qualità del sonno è associabile a una varietà di problemi di natura neurologica e cardiovascolare. “Questi risultati” spiega Marcus, “evidenziano la complessa relazione tra bere caffè e salute del corpo”.


denis venturi
Denis Venturi
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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.
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