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Perché addobbiamo l’albero di Natale?

Aneddoti, curiosità e storia sulle usanze delle festività: ecco perché addobbiamo l’albero di Natale e qual è il significato di luci e palline.

Il Natale si avvicina ed è tutto un fermento di luci e decorazioni. Ma perché addobbiamo l’albero di Natale? Qual è la sua storia e quale l’origine di questa tradizione? Tra miti e leggende, è difficile risalire con esattezza alle origini.

Quel che è sicuro, però, è che da tradizione l’otto dicembre – giorno dell’Immacolata Concezione e festa nazionale in Italia – le famiglie si riuniscono per decorarlo, dando simbolicamente inizio alle festività.

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FOTO: Julita Pasja @Pixabay

Le origini pagane delle feste natalizie

L’usanza di addobbare le case durante le feste ha origini molto antiche e affonda le sue radici nei riti pagani. Già gli egizi decoravano le loro abitazioni con fronde di palme durante il solstizio d’inverno, in onore del dio Ra. E anche nell’antica Roma esisteva qualcosa di simile. Nella seconda metà di dicembre, infatti, i romani erano soliti festeggiare i Saturnali, ovvero un ciclo di festività dedicate al dio Saturno, durante le quali ci si scambiavano doni e si decoravano le case con rami di sempreverdi.

Ancora, nel Nord Europa i sacerdoti celti, che conosciamo come Druidi, decoravano i luoghi sacri con rami sempreverdi, simbolo di vita eterna.

La storia dell’albero di Natale

L’abete vero e proprio comparirà solo più tardi, intorno al Cinquecento. Sembra sia nato il Alsazia, allora territorio tedesco, e, secondo alcune ricostruzioni storiche, il primo albero di Natale fu allestito nel 1539, nella cattedrale di Strasburgo. L’iniziativa piacque al punto che in pochi anni si diffuse in tutta la regione. Ed è notizia del 1554 che nella città di Friburgo si dovette addirittura intervenire per vietare alla popolazione di abbattere selvaggiamente gli abeti durante le festività.

Fu solo nell’Ottocento però che l’albero di Natale divenne parte della tradizione. La data da ricordare è quella del 1846, anno in cui la regina Vittoria e il marito Alberto vennero ritratti dalla rivista “Illustrated London News” davanti ad un albero decorato a festa e con tanti doni.

Come si è diffusa l’usanza

Il principe Alberto, nato e vissuto in Sassonia, conosceva sin da piccolo la tradizione dell’abete decorato e ripeteva con la consorte e la famiglia questa consuetudine ogni anno. Data la popolarità della regnante inglese, i sudditi britannici emularono subito l’usanza che si consolidò via via prima in Gran Bretagna, poi in tutta Europa e infine negli Stati Uniti.

Perché addobbiamo l’albero di Natale?

Tutto questo racconto, però, non risponde ancora al perché addobbiamo l’albero di Natale con palline e luci. Infatti, inizialmente, quando la tradizione dell’albero di Natale si è diffusa, i tedeschi addobbavano gli abeti solo con fiori, mele e dolci. Fu Martin Lutero, più tardi, a porre per la prima volta alcune candele sul suo abete, ispirato, si dice, dallo scintillio delle stelle nel cielo durante una passeggiata. È così che, secondo i racconti, inizia la storia degli alberi illuminati a festa.

Come nascono le palline sull’albero di Natale

Delle palline, invece, conosciamo storie più recenti. Secondo alcuni queste comparvero per la prima volta nel 1858, in Francia. Si dice che in quell’anno la regione avesse conosciuto una siccità devastante al punto da impedire agli abeti di ricoprirsi di verde. Un soffiatore di vetro di Goetzenbruck, risentito nel vedere quegli alberi spogli decise di decorarli realizzando delle palle di vetro.

Secondo altri, invece, le prime palline in vetro comparvero qualche anno prima, vendute per la prima volata al mercato di Lauscha dall’artigiano Hans Greiner alla fine del 1840. Queste avevano forma di frutta e noci e avevano valenza per lo più simbolica. Di anno in anno poi la fantasia degli artigiani e soffiatori di vetro si fece largo e le decorazioni di Natale divennero sempre più sferiche e sempre più colorate. Ma si dice fu l’americano F.W. Woolworth a farne una vera fortuna nel 1880, quando iniziò a produrre versioni più economiche delle palline in vetro. Ciò consentì la vendita delle decorazioni a un prezzo accessibile per tutti e, quindi, la diffusione dell’usanza di addobbare l’albero di Natale.

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Giornalista pubblicista, in continua formazione per attitudine, mi piace scrivere di tematiche ambientali, sostenibilità e innovazione. Attenta al presente, curiosa per il futuro, sono un’ottimista, convinta che l’unica cosa che ci renda migliori sia la volontà di migliorarsi.