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Pellicola antivirale, la plastica che può distruggere i virus

Pellicola antivirale, la plastica che può distruggere i virus

Una nuova pellicola antivirale può distruggere i virus in modo meccanico senza prodotti chimici, limitando la diffusione delle malattie.

L’invenzione di una pellicola antivirale non è più fantascienza ma realtà. Il materiale ha una specifica struttura a “nanopilastri” che distrugge la corazza esterna dei germi fino a ucciderli in modo totalmente sicuro per l’uomo. La ricerca è stata pubblicata in Science Advances e gli scienziati hanno parlato di una plastica facilmente producibile su vasta scala, oltre che impiegabile in più ambiti.

Pellicola antivirale, la plastica che può distruggere i virus
@envatoelements

Cos’è una pellicola antivirale? 

Sviluppare metodi per uccidere i germi è una delle priorità della nostra società e oggi l’aiuto sembra arrivare da una nuova pellicola antivirale. Questo materiale si presenta come un sottile strato di plastica, applicabile sulle diverse superfici di interesse, capace di eliminare i virus al contatto. 

L’efficacia del ritrovato è legata alla struttura dello stesso, piuttosto che all’utilizzo di sostanze chimiche come disinfettanti o altri reagenti. L’effetto antivirale risulta quindi istantaneo. Il materiale risolve per altro il problema delle nuove contaminazioni immediate, che, quando ci si affida alla pulizia delle superfici, rimane in agguato. Anche la dispersione di aerosol dannoso per ambiente e natura viene limitata.

Come funziona la plastica che distrugge i virus? 

A inventare la nuova pellicola antivirale ci ha pensato un team del Royal Melbourne Institute of Technology in Australia. I ricercatori hanno progettato un materiale flessibile, che non contempla l’utilizzo né di silicone né di metalli, in grado di neutralizzare i virus grazie alla propria struttura. Questa è formata da “nanopilastri”, cioè da delle minuscole particelle che agganciano la corazza esterna del virus e la “stirano” fino a portarla alla disgregazione

I lavori precedenti avevano sfruttato la tecnica della perforazione e si erano dimostrati meno efficaci. Nei test di laboratorio condotti su hPIV-3, patogeno capace di provocare nell’uomo bronchiolite e polmonite, il rivestimento ha eliminato nel giro di un’ora il 94% della carica virale. I nanopilastri si sono rivelati massimamente efficaci se posti a una distanza massima di 60 nanometri l’uno dall’altro.

Dove potrebbe essere usata? 

La pellicola antivirale potrebbe essere utilizzata su diverse superfici nei più disparati ambiti. I progressi più significativi sono connessi a quegli oggetti di uso comune che tocchiamo di frequente e che vanno incontro a rischi di contaminazioni maggiori. Schermi degli smartphone, tastiere e scrivanie degli uffici ne offrono degli esempi. 

Un possibile uso della pellicola sui materiali ospedalieri potrebbe però rivelarsi altrettanto rivoluzionario. Nulla vieta, per altro, di concepire un uso del prodotto all’interno del packaging alimentare o nella progettazione dei mezzi pubblici. A incoraggiare è soprattutto il fatto che il materiale risulta perfetto per essere prodotto su vasta scala a costi contenuti.

Lo sviluppo di una pellicola in grado di dimostrarsi davvero antivirale rappresenterebbe un passo avanti senza precedenti nella prevenzione delle malattie infettive. Questa permetterebbe di eliminare parte del problema del contagio alla radice, attraverso metodi molto meno laboriosi di quelli attualmente in uso. Ora i ricercatori sono pronti a testare il rivestimento su virus più piccoli e dalla struttura diversa.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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