Acque di balneazione in Europa, i Paesi con il mare più pulito
Sfuggire al caldo con un bagno è un piacere, soprattutto quando la qualità delle acque di balneazione in cui decidiamo di tuffarci è eccellente. Il report 2025 dell’Agenza Europea dell’Ambiente ha mostrato che in Europa la situazione è in generale ottima, anche se ci sono differenze tra siti interni e costieri oltre che tra i singoli Paesi. Andiamo allora a scoprire quali nazioni vantano le acque più pulite.
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Quali Paesi hanno le acque di balneazione migliori?
Nel report EEA sulle acque d balneazione europee, che comprende anche l’analisi relativa a bacini in Svizzera e Albania, sono stati analizza 22.289 siti, tra quelli costieri e quelli interni. L’84% delle aree analizzate ha fatto registrare una qualità eccellente e solo l’1.5 dei siti è stato classificato come di qualità "scarsa” e quindi come non effettivamente balneabile.
La top 10 delle nazioni con le acque più pulite è, dunque, la seguente:
- Cipro
- Greca
- Bulgaria
- Austria
- Lussemburgo
- Danimarca
- Germania
- Italia
- Malta
- Lituania
Ne Paesi della top 4 la quantità di acque di qualità eccellente supera persino il 95%. Albania, Estonia e Polonia, dall'ultima nazione della classifica a risalire, fanno da fanalini di coda, con meno del 60% dei siti che raggiungono questo standard.
Il mare è più pulito di fiumi e laghi?
In generale le acque di balneazione costiere fanno registrare una qualità migliore rispetto a quelle interne. Ciò è dovuto in gran parte alla conformazione di fiumi e laghi stessi che, soprattutto nell’Europa Centrale, sono spesso poco estesi e risultano, quindi, suscettibili ai picchi d’inquinamento che si verificano in seguito a piogge torrenziali o a eventi di siccità.
Delle 14.861 aree di mare analizzate l’87% è risultato di qualità eccellente. Tra Cipro, Lituania e Slovena tutte le acque costiere hanno ricevuto questo riconoscimento. Nei siti lacustri, il valore è sceso al 78%, mentre in quelli fluviali, pari appena al 5.5% delle acque di balneazione considerate, si è ulteriormente abbassato al 47%.
Come si controlla la qualità delle acque?
Le acque di balneazione in Europa ricevono il proprio standard di qualità che può essere eccellente, buono, sufficiente o scarsa, in base a controlli regolari e accurati. Nelle analisi, che sono effettuate almeno una volta al mese durante la stagione d balneazione, vengono valutati parametri fisico-chimici, oltre che variabili relative ai rifiuti o al rischio biologico, determinato dalla presenza di Escherichia coli ed enterococchi intestinali.
La qualità delle acque balneabili, di mare e dolci, nel Vecchio Continente, è migliorata notevolmente negli ultimi anni, proprio grazie al programma di monitoraggio e di intervento obbligato, entrato in vigore. Gli investimenti a lungo termine nel settore, che hanno portato a un miglioramento nella gestione delle acque reflue e all’adozione di impianti di depurazione più efficienti, hanno, insomma, fatto la differenza.
Monitorare le acque di balneazione è per l’Unione Europea una priorità, anche se ci sono ancora traguardi da raggiungere. La mappatura dei siti balneabili risulta accurata ma alcune aree restano inaccessibili e/o non possono essere incluse nelle analisi per scarsità di dati. È bene poi specificare che microplastiche, nanoplastiche e perfluoroalchiliche (PFAS) non rientrano a oggi tra le variabili esaminate.






