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Pelle e alta moda: serve trasparenza per una soluzione eco-friendly

La trasparenza nella filiera della pelle è oggi uno dei principali obiettivi di molte aziende dell’alta moda. La strada da fare, però, è ancora molta

Industria della pelle e alta moda sono due realtà strettamente intrecciate tra loro, ma non sempre la catena di produzione può essere ricostruita con chiarezza. Arrivare alla totale trasparenza,considerando il percorso che, dall’allevamento, porta al prodotto finito è l’obiettivo a lungo termine. Alcuni marchi, tra cui Kering e Timberland, hanno già fatto importanti progressi.

Pelle moda ecofriendly

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Industria della pelle e alta moda:

Da una recente indagine sul rapporto tra pelle e alta moda, condotta dal regista Manfred Karremann, emergono elementi inquietanti. L’indagine è stata portata avanti in collaborazione con l’associazione Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) e si concentra soprattutto sulle crudeltà subite dagli animali. Per giungere alle concerie, spesso devono essere trasportati vivi da una parte all’altra del mondo e i viaggi sono delle vere e proprie odissee di crudeltà e maltrattamenti. Spesso non risulta possibile reperire informazioni su ciò che avviene prima dei mattatoi. Viene stimato che circa 2 miliardi di animali l’anno vengano coinvolti in queste pratiche.


Gli obiettivi di trasparenza:

Grazie alle pressioni di molte associazioni che si occupano dei diritti degli animali o di impatto ambientale, la trasparenza è oggi al centro dei piani che coinvolgono pelle e alta moda. Nei vari paesi sono in vigore diverse certificazioni che impongono determinati standard e sempre più realtà mirano alla tracciabilità della catena di produzione. La priorità è quella di mettere in relazione tra loro le diverse figure coinvolte. L’obiettivo è quello di analizzare ogni fase connessa alla filiera della pelle e di incentivare i comportamenti virtuosi dal punto di vista della sostenibilità.

Il Leather Working Group, che fin dal 2005 si occupa di mettere a punto protocolli per la certificazione dei prodotti in pelle in relazione all’impatto ambientale, mira ora a una prospettiva più ampia. Il progetto è infatti quello di lavorare in stretto contatto con l’industria alimentare della carne.

I progressi di Kering e Timberland:

Kering ha varato un piano che mira al raggiungimento del 100% della trasparenza entro il 2025 e, per ora, si dimostra più che in linea con gli obiettivi. Timberland sta portando avanti un programma di tracciabilità che permette alla pelle di essere etichettata e ricondotta alle aziende da cui proviene. Entrambi i marchi stanno inoltre mettendo in atto strategie rigenerative innovative che permettono di salvaguardare la biodiversità, oltre che di tenere sotto controllo la deforestazione.

Pelle e alta moda sono destinate a rimanere connesse ancora a lungo e, per questo, non possiamo che continuare a monitorare i progressi in materia di trasparenza e sostenibilità. Il percorso verso una soluzione eco-friendly appare ancora lunga, ma la necessità di intraprenderlo è stata ormai ampiamente compresa. La direzione è di certo quella giusta!

REDAZIONE
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