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Patrimonio UNESCO, così un sito ottiene il suo riconoscimento

Esattamente 45 anni fa nasceva il concetto di patrimonio UNESCO. L'insieme di questi costituisce oggi una raccolta di tesori dell'umanità scelti da un'organizzazione che coinvolge ben 195 Stati. Per l'occasione vi spieghiamo come vengono selezionati.


Al mondo esistono, secondo l’ultimo censimento, 1073 siti considerati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, presenti in ben 167 diverse nazioni, un notevole traguardo per i primi 45 anni di attività. Numeri impressionanti, soprattutto se si considera che l’Italia è il detentore del più alto numero di luoghi patrimonio UNESCO, addirittura 53, superando perfino la Cina. Siamo da sempre molto orgogliosi del nostro tesoro storico e culturale, ma ai più curiosi sarà venuto il dubbio: di cosa ha bisogno un sito per diventare «patrimonio UNESCO»?

Patrimonio UNESCO dolomiti

Obiettivi e criteri dell’UNESCO

L’UNESCO – United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization – è un organismo complesso con diversi obiettivi. Uno dei principali, e sicuramente quello per cui è più conosciuto, è l’identificazione di luoghi che possano soddisfare i criteri per diventare «patrimonio UNESCO». Esistono diversi valori con cui scegliere un luogo del genere, in primis per il suo contenuto. Per questo motivo esistono tre categorie: quella dei beni culturali, quella dei beni naturali e i misti, che condividono entrambe le qualità.

Conferenza UNESCO

La costituzione dell’UNESCO, che oggi festeggia i suoi 45 anni, mette nero su bianco i diversi criteri per cui un luogo può essere definito patrimonio dell’umanità in una delle due principali categorie. Partendo da un presupposto, cioè il possedere un «eccezionale valore universale», per essere preso in considerazione come patrimonio culturale un sito deve:

  • Rappresentare un capolavoro del genio creativo umano.
  • Testimoniare un cambiamento considerevole culturale in un dato periodo sia in campo archeologico sia architettonico sia della tecnologia, artistico o paesaggistico.
  • Apportare una testimonianza unica o eccezionale su una tradizione culturale o della civiltà.
  • Offrire un esempio eminente di un tipo di costruzione architettonica o del paesaggio o tecnologico illustrante uno dei periodi della storia umana.
  • Essere un esempio eminente dell’interazione umana con l’ambiente.
  • Essere direttamente associato a avvenimenti legati a idee, credenze o opere artistiche e letterarie aventi un significato universale eccezionale (possibilmente in associazione ad altri punti).
UNESCO patrimonio culturale

Per quanto riguarda invece i siti naturali ci sono altri 4 criteri da prendere in considerazione:

  • Rappresentare dei fenomeni naturali o atmosferici di una bellezza naturale e di una importanza estetica eccezionale.
  • Essere uno degli esempi rappresentativi di grandi epoche storiche a testimonianza della vita o dei processi geologici.
  • Essere uno degli esempi eminenti dei processi ecologici e biologici in corso nell’evoluzione dell’ecosistema.
  • Contenere gli habitat naturali più rappresentativi e più importanti per la conservazione delle biodiversità, compresi gli spazi minacciati aventi un particolare valore universale eccezionale dal punto di vista della scienza e della conservazione.

Insomma, per quanto al mondo ce ne siano già più di un migliaio, diventare patrimonio UNESCO non è sicuramente semplice. Rimangono ancora molti tesori da annoverare nella lista, non rimane che scoprirli.

REDAZIONE
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