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Omnipork, l’alternativa vegan alla carne di maiale

In Cina, e in particolare nei ristoranti di Hong Kong, è il grande momento di Omnipork, l’alternativa vegan alla carne di maiale. Sostenibile e plant based.

In Cina, proprio mentre si celebra l’anno del maiale, nasce Omnipork, la prima alternativa vegan alla carne di maiale. Questo sostituto asiatico, nato principalmente per ridurre l’altissimo consumo nazionale di questa carne, sta gradualmente conquistando il popolo cinese e da qualche mese ha già fatto la sua apparizione in diversi ristoranti di Hong Kong.

omnipork maiale vegan
Foto di Green Queen

L’azienda produttrice, che ha preso ispirazione dai prodotti vegan realizzati in laboratorio da Beyond Meat (tra cui il famoso Hamburger Impossibile), sogna non solo una rivoluzione vegan in Cina ma ambisce anche a una distribuzione su scala mondiale, per quello che potrebbe essere un grande cambiamento tanto alimentare quanto ambientale.

Succulenta carne di maiale 100% vegan

Mentre nel resto del mondo si brevettano prodotti vegetali che possano sostituire la carne di manzo, di pollo, di pesce e perfino i crostacei, nessuno finora aveva considerato un’alternativa vegan alla carne di maiale. Ad avere questa intuizione è stato David Yeung, investitore in Beyond Meat, che ha deciso di fondare diverse imprese locali, tra cui il concept store plant-based Green common e la società Right Treat. Proprio quest’ultima, in collaborazione con una società canadese di biotecnologie che ha una grande esperienza nello sviluppo di proteine ​​vegetali, hanno lavorato per un anno e mezzo alla creazione di Omnipork.

maiale vegan
Foto di Green Queen

Questo prodotto, lanciato ufficialmente nell’aprile del 2018, nella forma naturale è simile al maiale tritato ed è fatto con funghi shiitake, proteine ​​di soia non OGM, proteine ​​di piselli e una miscela di riso, e a detta di chi lo ha provato è succulento, tenero e gustoso e ha una consistenza molto simile alla carne di maiale. È inoltre privo di colesterolo, privo di antibiotici, privo di ormoni, ha il 71% in meno di grassi saturi, il 62% di calorie in meno, il 233% in più di calcio e il 53% in più di ferro. Altro incredibile vantaggio di questo secondo piatto vegetale è la sua versatilità in cucina; non solo può essere cotto in padella ma anche bollito, cotto al vapore e fritto, tutti tipi di cottura ampiamente utilizzati in Cina.

carne maiale vegan
Foto Omnipork pagina Facebook

Risulta infatti perfetto per piatti tradizionali cinesi quali i xiaolongbao (pasta al vapore), siu mai (gnocco ripieno), tortini con finto ragù di maiale al vapore e fritti, o piatti più ricercati quali funghi fritti ripieni di Omnipork e radice di loto o carne vegetale al forno con yam (igname) e tuorlo d’uovo in salsa di zucca. L’unico inconveniente riscontrato in questi mesi, anche dagli chef che lo stanno testando nei loro ristoranti, è che assorbe molto liquido, quindi in fase di preparazione è necessario abbondare con acqua, salse ed olio, soprattutto se cotto nella wok.


Diffusione e progetti futuri per Omnipork

Attualmente Omnipork, può essere acquistato in alcuni negozi specializzati in Cina e il prezzo al dettaglio è pari a quello del maiale biologico, intorno ai $ 40 per 250 grammi. Per i fortunati cittadini di Hong Kong, è possibile assaggiare questa alternativa vegan alla carne di maiale anche presso il ristorante stellato del Ming Court of Cordis Hotel e il rinomato Man Ho del Marriott Hong Kong, grazie a una collaborazione tra Right Treat e alcuni chef stellati.

progetti futuri Omnipork
Foto di Joyce of Cooking

L’obiettivo primario della società, come abbiamo visto, è quello di far conoscere e familiarizzare sempre di più con questo prodotto vegetale, sensibilizzando il paese in cui il consumo di carne di maiale corrisponde al 65% della carne consumata e in cui si stima che l’industria delle carne suine produca ogni anno 1,25 miliardi di tonnellate di rifiuti. La Right Treat vede però nel rivoluzionario Omnipork un possibile punto di svolta, tanto per l’Asia quanto per il mondo intero. Non resta quindi che aspettare che questa nuova carne vegan conquisti anche altri paesi e, naturalmente, che arrivi anche da noi.

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Nomade digitale, docente di social media marketing e scrittrice, appassionata di viaggi, arte, tecnologia e alimentazione vegetariana e vegana. In cucina ama prendere spunto dalle sue passioni, aggiungendo ingredienti naturali e un pizzico di creatività.