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Ocean Cleanup, al via il super progetto per ripulire gli oceani

Dopo anni di progettazione al via la missione dell’ Ocean Cleanup Project, il sistema ideato per la pulizia e rimozione della plastica negli oceani.

Al via questo 8 settembre l’Ocean Cleanup Project, il super progetto ideato per ripulire gli oceani dalla plastica. Dopo oltre cinque anni di sviluppo il sistema automatico di raccolta dei rifiuti oceanici è pronto alla prova a mare. Se la tecnologia dovesse funzionare come sperano gli esperti, potrebbe essere la prima di una «flotta» galleggiante destinata alla pulizia delle acque marine.

Ocean Cleanup al via il super progetto per ripulire gli oceani

Ocean Cleanup Project contro la plastica

Secondo le stime, al ritmo attuale, entro il 2050 negli oceani della Terra ci sarà più plastica che pesci. Ma non è solo un problema estetico o di navigazione: la plastica scomponendosi in piccoli frammenti viene inghiottita dalla fauna marina e finisce nella catena alimentare arrivando fino all’Uomo. Nel tentativo di quantomeno arginare il problema il sogno del giovane Boyan Slat, una gigantesca scopa galleggiante, è diventata finalmente realtà.

Ocean Cleanup Project contro la plastica

All’epoca solo 19enne studente di ingegneria aerospaziale, Slat ha lasciato tutto oltre cinque anni fa per dedicarsi all’Ocean Cleanup Project, che partirà a breve, dopo qualche ritardo. Lo strumento ideato per lo scopo si chiama Ocean Array Cleanup e, a regime dovrebbe essere in grado di ripulire gran parte della Great Garbage Patch, ovvero l’isola galleggiante di immondizia che attualmente galleggia nell’Oceano Pacifico con dimensioni paragonabili alla Spagna.

Ocean Array, un sistema automatizzato

L’Ocean Array è un sistema di barriere galleggianti della lunghezza di due chilometri che sfrutta le correnti oceaniche, il vento e la forza delle onde per muoversi autonomamente. Le barriere possiedono delle «gonne» che si estendono sotto la superficie dell’acqua per raccogliere anche la plastica sommersa. Grazie alla sua conformazione, il sistema assume una forma ad «U» mentre si muove, consentendo così di incanalare la plastica verso il centro. Periodicamente navi di supporto intervengono per rimuovere la plastica accumulata e riportarla a terra dove verrà riciclata.

Ocean Array sistema automatizzato

Il sistema è dotato di luci alimentate a pannelli solari e sensori che ne comunicano la posizione ogni momento. Quella al lancio il prossimo il prossimo 8 settembre sarà la prima prova del sistema in ambiente reale. Se tutto dovesse funzionare come previsto altre 60 «scope galleggianti» sono pronte per venire varate in diverse località particolarmente inquinate entro il 2020. L’ambizioso progetto punta a ridurre del 50% la Great Garbage Patch entro cinque anni e del 90% entro il 2040.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.