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Nemo’s garden, l’orto subacqueo a pochi chilometri da Genova

Coltivare in fondo al mare non solo è possibile, ma potrebbe essere una soluzione ai problemi di scarsità alimentare che affronteremo nei prossimi decenni. Tutto questo grazie ad un’idea italiana.

Il mare di fronte a Noli, in provincia di Genova, nasconde i Nemo’s garden – i giardini di Nemo: a pochi metri di profondità, 8-10 massimo, si intravedono delle cupole di plastica, dedicate a proteggere dei piccoli tesori, orti in miniatura carichi di basilico e lattuga, uno spettacolo più unico che raro in fondo all’acqua. Si chiamano biosfere e potrebbero rivoluzionare il nostro modo di pensare alle coltivazioni. Temperature perfettamente stabili e assenza totale di interferenze garantirebbero una qualità mai vista prima ai piccoli ortaggi.


Nemo's garden, l'orto subacqueo a pochi chilometri da Genova

Uniche nel loro genere

«Le serre più belle del mondo sono sott’acqua» così scrisse il Washington Post in un articolo, parlando di questo geniale escamotage italiano. Una invenzione di Sergio e Luca Gamberini, padre e figlio, che hanno voluto seguire un’intuizione, trasformandola in un progetto pilota dai risvolti ancora da scoprire, nonostante sia in atto ormai da diversi anni. Così il Nemo’s garden ha visto letteralmente la luce.

Coltivare basilico sottacqua

Il successo è stato garantito dalle implicazioni di questa tecnica: l’acqua salata ovviamente non è adatta alla sopravvivenza delle piante, ma quella che condensa all’interno delle cupole è perfetta, gocciolando naturalmente sulle piantine sottostanti. Il luogo inusuale garantisce la totale assenza di piante infestanti, malattie o parassiti, rendendo del tutto superflui pesticidi, erbicidi e insetticidi. La luce alle profondità dove il Nemo’s garden sono stati collocati lasciano filtrare bene la frazione rossa, quella più utile alla crescita delle piante.

Basilico e lattuga

Così un’idea di piccoli imprenditori oggi è diventata un modello di biosfera brevettato, con una società alle spalle a cui viene garantita la possibilità di coltivare 5 mesi all’anno, tra Maggio e Settembre. Un investimento reso possibile anche da una campagna di finanziamento basata sulla piattaforma di crowdfunding più famosa del mondo, kickstarter. I problemi ovviamente non mancano, i due fondatori ne sono consapevoli, bisogna ancora capire come queste cupole sottomarine possano impattare sulla pesca e in generale l’ecosistema sottomarino, ma i primi risultati sono molto promettenti.

Fonti: nemosgarden.com – ilfattoquotidiano.it – Washington Post

Matteo Buonanno Seves
Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.