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Negroni, il leggendario cocktail italiano

Dentro uno dei classici aperitivi si mescolano tanti aneddoti, ma soprattutto la storia e le peripezie di un personaggio eclettico: il Conte Camillo Negroni, l’inventore del Negroni.

Il Negroni è oggi considerato uno dei più famosi aperitivi italiani al mondo. Il cocktail è stato ideato a Firenze nel 1920 dal Conte Camillo Negroni, appassionato avventuriero di famiglia nobile e benestante. Il Conte frequentava il Caffè Casoni di Firenze e, stanco del solito aperitivo, chiese al barista Fosco Scarselli una spruzzata di gin in sostituzione del seltz.


Carta d Identita Conte Camillo Negroni
Carta d'Identità del Conte Camillo Negroni

Essendo di ritorno da un recente viaggio a Londra, il Conte voleva assecondare il suo gusto personale, incuriosito dagli ultimi viaggi. Il barman, per differenziare il cocktail del Conte, lo guarnì con una mezza fetta di arancia. Nacque così il Negroni, alternativa al classico Americano, preparato con vermut rosso, bitter Campari e seltz.

La ricetta del Conte

Negroni sbagliato

Il cocktail divenne ben presto il solito da ordinare per Camillo, mentre per altri divenne un Americano alla maniera del Conte Negroni. Nacque così la leggenda di quello che oggi è uno dei più famosi aperitivi italiani, alcolico e secco.

La ricetta ufficiale dell’IBA (International Bartenders Association) prevede i seguenti ingredienti:

  • 3 cl di Gin
  • 3 cl bitter Campari
  • 3 cl vermut rosso dolce
  • mezza fetta di arancia

Le varianti del Negroni

Come ogni classico, anche il Negroni può vantare innumerevoli variazioni sul tema, alcune delle quali hanno raggiunto una notorietà propria ed un livello di richiesta pari all’originale. Come ad esempio, il Negrosky con vodka al posto del gin.

Negroni il leggendario cocktail italiano

Quando la variante ha una propria distintiva storia di origine, rischia di superare l’originale: il caso è quello del Negroni Sbagliato, aperitivo creato nel Bar Basso di Milano negli anni Sessanta. Il bartender Stocchetto sostituì il gin con lo spumante brut, realizzando così un cocktail più leggero che riscosse subito successo. Il barista neodiplomato e appena assunto, non ricordando, infatti, la ricetta, confuse i due ingredienti. Il Negroni rimane, comunque, un classico, di cui è possibile dare tutte le varianti possibili. Essendo, però, arrivato puro ai giorni nostri, significa che la ricetta è bilanciata perfettamente.

I giovani al di sotto dell’età legale non dovrebbero bere alcol e in ogni caso il consumo di bevande alcoliche deve essere moderato. Bevete responsabilmente.

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Laureata in Scienze Gastronomiche, viaggio alla costante ricerca di nuovi spunti. Contagiosa nella passione e nella condivisione del mondo degli spirits, perennemente in bilico tra la filosofia del sapore e una degustazione di vino.