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È nato il faragallo, il frutto dell’amore proibito fra una faraona ed un gallo

Un’insolita love story il cui risultato è un ibrido rarissimo: il faragallo. A fare la scoperta un allevatore bresciano, già vincitore di diversi premi.

Ci trasferiamo a Castenedolo, un piccolo paesino della provincia di Brescia, per raccontarvi la storia di quello che è già stato soprannominato faragallo. Una razza ibrida rara, rarissima, frutto dell’amore «proibito» fra una faraona che si credeva gallina e di un gallo che non ha saputo resisterle.

È nato il faragallo, il frutto dell’amore proibito fra una faraona ed un gallo

Una scoperta insolita

Iniziamo dagli esordi. Tutto è cominciato nell’allevamento amatoriale di Ugo Cavagnini, da sempre appassionato di volatili e già vincitore di diversi premi. Campione europeo con un gallo livornese, il signor Ugo coltiva questo hobby da sempre e, nel suo terreno in quel di Castenedolo, crescono sotto le sue cure varie specie di volatili, tra cui alcune varietà di galline fuori dall’ordinario.

Qualche giorno fa una scoperta insolita. L’allevatore bresciano è stato spettatore di una vera e propria eccezionalità biologica, potendo assistere «in diretta» alla nascita di quello che è diventato il suo faragallo, un ibrido straordinariamente raro.

Una scoperta insolita

Il faragallo di Brescia, un’eccezione all’eccezione

Cos’è un ibrido? In biologia un individuo, animale o vegetale, proveniente dall’incrocio di genitori appartenenti a razze, varietà, generi o specie diverse. Uno scherzo della natura? Non proprio. Tra gli ibridi animali forse il più conosciuto è il mulo, incrocio tra asino e cavalla, ma anche le galline in alcuni casi possono riprodursi con altri volatili, come ad esempio il fagiano producendo il cosiddetto «coquard» o, appunto, la faraona, originando il faragallo.

faragallo di Brescia un eccezione all'eccezione

Il faragallo di Cavagnini rappresenta però un’eccezione all’eccezione. Solitamente infatti per dare vita al faragallo è necessario che la faraona maschio si riproduca con la gallina; nel caso del faragallo bresciano è avvenuto invece il contrario. Come spiega il signor Cavagnini «La faraona che ha deposto l’uovo è cresciuta nell’aia con delle galline e quindi, come ci ricorda l’etologia, ha finito per credersi una di loro. Stesso pensiero deve aver fatto il gallo che si è accoppiato con lei vedendola, fondamentalmente una gallina».

Ecco dunque svelata la curiosa storia di questo «eccezionale» faragallo, il frutto dell’amore «proibito» fra una faraona che si credeva gallina e di un gallo che non ha saputo resisterle.

Fonti: giornaledibrescia.it – supereva.it – treccani.it

TOPIC faragallo
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Laureato in Lettere ad indirizzo giornalistico e copywriter di professione, ha abbandonato la penna in favore di forchetta e tastiera. Buongustaio, amante della natura e dei sapori, vuole dire la sua nel mondo del food.