AmbienteEcologia

Motore a Evaporazione: elettricità pulita grazie ad una spora

I ricercatori della Columbia University sono convinti che questo geniale ritrovato della scienza possa garantire una nuova fonte di energia per il pianeta, tutto grazie ad un batterio. Ma funzionerà su larga scala?

Si chiama Motore a Evaporazione ed è in grado di produrre energia elettrica semplicemente dal processo naturale di evaporazione dell’acqua. Il primo prototipo presentato nel 2015 da un team di ricercatori della Columbia University potrebbe portare, secondo le nuove stime pubblicate sulla rivista Nature, a coprire oltre la metà del fabbisogno energetico dei soli Stati Uniti.

Merito di una spora

Merito di una spora

La continua ricerca di fonti alternative ai combustibili fossili trova forme sempre più alternative per produrre energia elettrica. Nel 2015 un team di ricerca della Columbia University diretto dal dottor Ozgur Sahin era riuscito a far muovere un piccolo modellino soltanto grazie all’energia prodotta dall’evaporazione naturale dell’acqua. In un nuovo prospetto sull’applicazione di questa tecnologia su larga scala, i ricercatori sono convinti si possa produrre energia sufficiente a alimentare il 70% del fabbisogno annuale degli Stati Uniti.

Motore a Evaporazione: elettricità pulita grazie ad una spora

Il sistema si basa sul rivoluzionario Motore ad Evaporazione. Il team ha scoperto infatti che un particolare tipo di spora batterica è in grado di allungarsi e contarsi a seconda dell’umidità prodotta dall’evaporazione dell’acqua. Il moto di estensione e contrazione naturale di questa spora è stato «imbrigliato», collegato ad un motore e utilizzato per la produzione di energia elettrica.

Sopperire alle carenze del sistema

Certo, muovere un piccolo modellino di plastica è ben poca cosa, ma i ricercatori dell’università statunitense sono convinti che l’applicazione su larga scala della tecnologia possa sopperire alle carenze di sistemi per la produzione di energia pulita come eolico e solare. Il problema del vento e del sole è che di notte, o quando il tempo è nuvoloso, oppure quando il vento decide di non soffiare, la produzione di energia si ferma e bisogna fare affidamento sull’energia immagazzinata in costose batterie.

Sopperire alle carenze del sistema

Il processo di evaporazione avviene costantemente in ogni momento ed in qualunque condizione, consentendo così di sopperire alla carenza di una rete che fa affidamento sul buon cuore del meteo per produrre energia. Non solo, secondo le proiezioni, l’applicazione di questa tecnologia su superfici d’acqua potrebbe aiutare a ridurre la perdita dalle riserve per il processo d’evaporazione.

Incognita sull’impatto

Si tratta tuttavia, per ora solo, di teorie ed esperimenti in laboratorio. Ancora non è chiaro infatti quali potrebbero essere i costi dell’applicazione di questa tecnologia su larga scala né è chiaro l’impatto ambientale che potrebbe avere sul ciclo naturale dell’acqua il ricoprire larghe superfici con «centrali elettriche» a evaporazione, e ancora, anche l’impatto sulla qualità stessa delle acque rimane un quesito. Resta ancora molto da fare quindi ai ricercatori per dimostrare che si tratti di una tecnologia sostenibile sia dal punto di vista economico che da quello ambientale in modo da rendere il Motore a Evaporazione qualcosa di più di una interessante curiosità.

fonti: nature.com – news.columbia.edu – sciencedaily.com – dailymail.co.uk – newatlas.com

blank

Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.