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Manipolare il meteo: la Cina ha dei piani concreti

I progetti sperimentali della Cina per manipolare il meteo sono ormai diventati piani concreti. Le aspettative sono alte, ma non mancano le preoccupazioni.

Gli studi sul controllo meteorologico sono diffusi ormai da decenni, ma ora la Cina è pronta a renderli una realtà ampia e concreta. Manipolare il meteo è una priorità per il governo cinese, che si propone fini ambiziosi. Le nazioni confinanti e la comunità internazionale guardano con sospetto allo sviluppo di queste nuove tecnologie che potrebbero rivelarsi imprevedibili.

Manipolare meteo

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Manipolare il meteo:

Sulle possibilità di manipolare il meteo sono state condotte diverse ricerche da varie nazioni. L’effetto è ottenuto grazie al cloud seeding, letteralmente “semina delle nubi”.  Attraverso aerei o razzi, nelle nubi vengono introdotte sostanze, come ioduro d’argento, ghiaccio secco e sali. Queste fungono da nuclei di condensazione così le particelle, divenute più pesanti, cadono sotto forma di precipitazioni. Un recente studio commissionato dalla US National Science Foundation ha dimostrato che questo sistema in condizioni favorevoli è in grado di indurre piogge e nevicate. La Cina, per sviluppare tali tecniche, tra il 2012 e il 2017 ha investito ben 1,34 miliardi di dollari.


I fini ambiziosi della Cina:

Il governo cinese vuole estendere il proprio programma di controllo del clima a una zona di 5,5 milioni di chilometri quadrati.  In passato il cloud seeding è stato usato per indurre la pioggia prima delle celebrazioni pubbliche, così da garantire cielo sereno e meno smog durante gli eventi. Tra questi figura anche l’inaugurazione delle Olimpiadi di Pechino 2008. Ora i fini sono molto più ambiziosi. Il governo mira a migliorare la produzione agricola e a tenere sotto controllo le catastrofi naturali. Uno dei progetti è poi quello di far confluire il vapore acqueo dal fiume Azzurro alla zona arida del fiume Giallo dove verrebbe trasformato in pioggia.

Le preoccupazioni:

Il governo cinese ha dichiarato che il piano per il controllo del clima ha contribuito a ridurre del 70% i danni da grandine a Ovest. I Paesi confinanti, tuttavia, sono preoccupati. L’India teme che la capacità della Cina di manipolare il meteo possa influire negativamente sui monsoni. L’agricoltura del Paese è infatti basata su di essi e il cambiamento climatico li ha già resi imprevedibili. La comunità internazionale, poi, è consapevole che progetti di ingegneria climatica condotti unilateralmente possono alterare l’equilibrio. I ricercatori della National Taiwan University hanno affermato che la mancanza di coordinazione e di dibattito in Cina non offrono garanzie di una strategia bilanciata.

Un programma per manipolare il meteo potrebbe essere vantaggioso. Sviluppato in maniera razionale rappresenterebbe una risorsa nella lotta all’inquinamento e al riscaldamento globale. Come ha sottolineato l’esperta di clima Dhanasree Jayaram, però: Gli sforzi di una sola nazione possono colpire altri Paesi. Aspettarsi delle conseguenze imprevedibili è lecito e, a fronte di queste, forse anche l’affascinante sogno di piegare il meteo al nostro volere finisce inevitabilmente per ridimensionarsi.

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