AmbienteAnimaliAttualità

Mammiferi e clima: sempre più in alto per sfuggire al caldo

In montagna il rapporto tra mammiferi e clima è sempre più complicato. Il caldo sta trasformando gli ecosistemi e gli animali sono costretti a spostarsi.

Recentemente un team di scienziati ha analizzato il rapporto tra piccoli mammiferi e clima sulle Rocky Mountains, in Colorado. Dopo anni di impegno lo studio ha purtroppo confermato un trend già osservato. Il riscaldamento globale sta trasformando gli habitat di molti animali e li sta costringendo a spostarsi. Gli scienziati sono preoccupati, ma sperano e credono che la situazione possa ancora cambiare.

Mammiferi e clima

Il nuovo studio:

Il rapporto tra clima e mammiferi è stato approfondito in uno studio pubblicato su Ecology. Un team guidato da Christy McCain, ecologista alla University of Colorado Boulder, ha dedicato la propria attenzione alle Rocky Mountains. Gli scienziati hanno analizzato gli habitat di 47 specie di piccoli mammiferi, tra toporagni e roditori, per individuarne l’evoluzione dal 1980 a oggi. Si sono impegnati, in primo luogo, a raccogliere più di 4500 records storici dalle collezioni di vari musei di storia naturale. Li hanno, poi integrati con osservazioni sul campo che sono proseguite per 13 anni, nonostante le condizioni estreme di lavoro. Tutto ciò ha reso evidente che il range d’azione di molte specie ha subito importanti variazioni di quota.

Dati allarmanti:

Il nuovo studio ha confermato le preoccupazioni degli scienziati sul rapporto tra mammiferi e clima negli ambienti di montagna. Delle 47 specie analizzate dal team di McCain, ben 26 hanno dovuto salire in quota, a causa delle temperature in aumento. Lo spostamento medio è di 120 metri, ma in alcuni casi è stato molto maggiore. Il toporagno pigmeo, per esempio si è spostato dai 2990 m di altitudine ai 3600 e lo scoiattolo terricolo è arrivato a 700 m, dai 200 tipici. Le specie più colpite sono state quelle avvezze ai climi più rigidi. 11 specie hanno esteso il proprio raggio d’azione verso il basso e 6 sono rimaste stabili, ma la tendenza è chiara.

Allarme e speranza:

La relazione tra mammiferi e clima nelle zone montane è stata al centro di diversi studi. Il cambiamento climatico sta trasformando questi ambienti in modo particolarmente drammatico e gli ecosistemi ne stanno risentendo. La quota a cui boschi di conifere riescono a sopravvivere è in continuo spostamento, e con essa i loro piccoli abitanti. Il pericolo è che alcuni mammiferi scompaiano da alcune zone e possano a lungo andare diventare specie a rischio. L’unica soluzione è una riduzione globale delle emissioni e il team ritiene che lo studio possa smuovere le coscienze. Gli escursionisti sulle Rocky Mountains sono numerosi e la fauna costituisce una parte integrante delle loro uscite, oltre a essere in generale molto amata.

In montagna mammiferi e clima sembrano destinati a un’interazione complicata. L’allarme lanciato dagli scienziati è chiaro, ma senza la collaborazione dell’intera umanità invertire la tendenza non sarà semplice. McCain ha affermato che i piccoli mammiferi stanno ricoprendo il ruolo che fu dei canarini nelle miniere di carbone. Impedire che facciano anche la stessa fine non può che essere un dovere.

REDAZIONE
Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.