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Lupi e fauna: secondo una ricerca sarebbero un toccasana

Nel rapporto tra lupi e fauna non sono solo i predatori a trarre vantaggi. Pare infatti che i canidi per le loro prede siano una preziosa arma di difesa.

Secondo un recente studio statunitense il rapporto tra lupi e fauna non è come lo abbiamo sempre considerato. L’ipotesi è che i lupi, cacciando, aiutino le prede erbivore a difendersi da una terribile malattia. Si tratta della Chronic Wasting Disease (CWD), che spaventa anche l’uomo. La malattia si sta diffondendo rapidamente e l’uomo ha delle responsabilità. I lupi aprono delle prospettive, ma non mancano le polemiche.

Lupi e fauna

La Chronic Wasting Disease:

Dalla Penn State University arriva uno studio che indaga il rapporto tra lupi e fauna alla luce della CWD. La Malattia del Deperimento Cronico è una patologia che colpisce gli erbivori, soprattutto cervi e alci. È una malattia cerebrale degenerativa che viene informalmente chiamata “malattia dei cervi zombie”. A causarla è un prione, ovvero una proteina, ed è molto contagiosa. Gli animali colpiti mostrano apatia, debolezza e deperimento. La morte sopraggiunge dopo un lungo periodo. La malattia spaventa anche l’uomo, che consuma la carne di tali animali. Gli scienziati temono infatti che possa avvenire il salto di specie, come fu per la “Mucca Pazza”, appartenente allo stesso gruppo di encefalopatie.

La diffusione

Il rapporto tra lupi e fauna è molto importante ora che la malattia si sta diffondendo. Ha infettato molte mandrie nel Montana e nel Wyoming.  A sud del Grand Teton National Park si trova il National Elk Refuge. Qui, d’inverno migliaia di alci e cervi, sfollati dagli allevamenti di bestiame, vengono nutriti a beneficio di cacciatori e turisti. Secondo i biologi concentrare gli animali in zone così innaturalmente piccole favorisce il diffondersi della CWD. Andrew P. Dobson, da Princeton, ritiene che la malattia sia anche il risultato di ecosistemi poveri di predatori e di animali spazzini. Ora la minaccia è per Yellowstone dove, però, l’ipotesi è che i 10 branchi di lupi presenti limitino i danni.

Il ruolo dei lupi:

Il rapporto tra lupi e fauna offre una nuova strategia. Lo studio si basa sulla nozione che i predatori tutelino la salute della specie predata, uccidendo gli esemplari malati. Ellen Brandell, ricercatrice principale, ha infatti spiegato che i lupi sono i predatori ideali per eliminare gli erbivori infetti. Inseguono le loro prede e scelgono le più deboli. Gli studi preliminari a Yellowstone sembrano confermare che i lupi sono in grado di ritardare l’insorgenza della CWD e anche di mitigarne le epidemie. Ken McDonald, dal Montana’s Fish, Wildlife and Parks Department ha sottolineato che la reintroduzione del numero di lupi necessari sarebbe socialmente inaccettabile per cacciatori e allevatori.

Questa nuova prospettiva sul rapporto tra lupi e fauna potrebbe aprire nuovi scenari su questi predatori. Alcuni governi negli USA stanno considerando l’idea di tutelarli autonomamente e gli studi sulla CWD potrebbero essere una spinta anche per Washington. I cervi non possono certo saperlo ma, forse, in futuro la loro vita sarà nelle zampe dei lupi in modo del tutto diverso.

REDAZIONE
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