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L’orto ipogeo nel sottosuolo di Napoli

Un orto ipogeo, ossia coltivato nei sotterranei di Napoli, a ridosso di una delle antiche domus della città. Un’iniziativa innovativa che offre riparo dagli agenti inquinanti.

Nasce a Napoli l’orto ipogeo, una coltivazione a 35 metri di profondità, nelle viscere della città. Il progetto nasce grazie all’associazione Napoli Sotterranea in occasione di Expo 2015. L’ambiente, apparentemente ostile, offre riparo alle colture dallo smog, dalle piogge acide, dalle polveri sottili inquinanti e dai microrganismi dannosi.

Orto Ipogeo Napoli coltivazioni

Una coltivazione perennemente monitorata

La crescita delle piante, a ridosso delle antiche domus partenopee, avviene utilizzando l’umidità del terreno. Il microclima che si crea viene costantemente monitorato e messo in relazione con i parametri climatici esterni. Si utilizzano lampade per garantire la luce, fondamentale per la fotosintesi clorofilliana.

Orto ipogeo Napoli sottosuolo

Erbe aromatiche e non solo

All’interno degli orti ipogei vengono coltivate le piante più utilizzate in cucina come quelle aromatiche. Dal rosmarino al prezzemolo, si seminano erbe che crescono spontaneamente sulle coste del Mediterraneo e nei climi temperati.

Orto Ipogeo Napoli basilico

Viene coltivato anche il basilico, disponibile tutto l’anno. Protagonisti sono anche i frutti come il melograno e i frutti di Licia, meglio conosciuto come bacche di Goji.

Un orto aperto al pubblico

Tra le molteplici attività, Napoli Sotterranea si occupa anche di iniziative didattico – scientifiche. La visita agli orti ipogei è infatti aperta a tutti, e ha stimolato l’interesse di ricercatori universitari e botanici.

Orto ipogeo Napoli colture

Il progetto, in fase di crescita e sperimentazione, potrebbe anche portare nuovi risultati in campo botanico. Non solo una possibilità didattica ma anche un’opportunità per lo studio sulla crescita delle colture nel sottosuolo in assenza di luce naturale.

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La mia costante ricerca della natura mi ha portata a studiare Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e ad aprire un blog dedicato alla divulgazione scientifica. Sono sempre in viaggio verso nuovi stimoli, soprattutto quelli che mi portano dentro paesaggi mozzafiato. Nel tempo che rimane mi dedico all’arte e alla fotografia naturalistica.