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I LEGO diventano ecosostenibili grazie alla canna da zucchero

I LEGO diventano ecosostenibili grazie alla canna da zucchero

I LEGO diventano ecosostenibili! Introdotti i primi pezzi prodotti utilizzando polietilene di derivazione vegetale, ricavato dalla canna da zucchero. Ma già si progetta un futuro totalmente green.

I LEGO diventano ecosostenibili, una rivoluzione green delle costruzioni più amate del mondo. Grazie alla canna da zucchero tutti i componenti LEGO che rappresentano piante e vegetali verranno prodotti in polietilene di derivazione vegetale. Ma l’azienda danese non si ferma qui, immaginando un futuro 100% ecosostenibile.

Costruire un futuro green

Il mondo LEGO è una rappresentazione divertente e, a modo suo, fedele del mondo reale. Non possono quindi mancare piante, foglie e fiori. Dove se non da questi iniziare una rivoluzione verso l’ecosostenibilità? L’azienda danese dei mattoncini infatti annuncia che tutte le componenti vegetali del suo mondo da costruire saranno effettivamente prodotte utilizzando materiale di origine vegetale. Nello specifico si tratta di polietilene a sua volta derivato dall’etanolo prodotto dalle canne da zucchero. Non vi sarà di fatto differenza nella fattura dei pezzi, se non sulla provenienza dei materiali: non si utilizzeranno più derivanti dall’industria petrolifera.

Un primo passo davvero importante al quale viene associata la dichiarata volontà di convertire, entro il 2030, l’intera produzione ai materiali di derivazione vegetale. Degna di nota è inoltre la partnership instaurata da LEGO con WWF per il sostegno e l’incremento della domanda per i materiali plastici di origine vegetale. Rimangono tuttavia ancora alcune criticità. Infatti, nonostante sia cosa nota che le bioplastiche possano essere più volte riciclate, esse non risultano ancora totalmente biodegradabili. Un aspetto su cui è ancora necessario lavorare per un ulteriore salto di qualità. I primi componenti di origine vegetale appariranno sugli scaffali nel corso del 2018 dando il via a un netto cambio di direzione che l’azienda è decisa a percorrere.

Fonti: Inhabitat


Fabrizio Inverardi
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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.
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