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Legge sulla parsimonia, in Tajikistan si possono sequestrare i banchetti

Esistono tantissimi sistemi per evitare gli sprechi, ma quello adottato a Sud della Russia è particolarmente severo: se il cibo e troppo e si rischia lo spreco la polizia può sequestrare direttamente parte dei piatti. Non ci credete? Continuate a leggere.

Un caso, quello che si sta tratteggiando in Tajikistan, di scontro tra istituzioni e cultura, in cui le abitudini dei cittadini vanno a cozzare con le necessità dello Stato, tanto da richiedere una specifica «Legge sulla parsimonia». Così gli sfarzosi banchetti che i cittadini sono soliti organizzare, finendo spesso addirittura con l’indebitarsi, sono stati messi sotto stretto controllo. Un mese fa l’ultimo giro di vite, giusto in tempo perché a pagarne il prezzo fosse una coppia di novelli sposi, il cui banchetto nuziale è stato improvvisamente interrotto.

Matrimonio tajik

Infrangere la legge sulla parsimonia

Il fatto di cronaca giunto fino a noi riguarda una famiglia del Sud del Paese, di Kulob per la precisione. Il cibo per il grande evento era già stato preparato e si stava procedendo con l’impiattamento quando una squadra di agenti della polizia locale ha fatto irruzione nell’abitazione. La maggior parte del cibo a questo punto è stata requisita e distribuita ai ricoverati di un vicino ospedale psichiatrico.

Legge sulla parsimonia, in Tajikistan si possono sequestrare i banchetti

Nel caso ve lo stiate chiedendo, questa è stata la soluzione più conveniente per la famiglia, che ha così potuto evitare di pagare una multa salatissima. Stiamo parlando di qualcosa come 3000 euro, per dipendenti pubblici che mensilmente fanno fatica a portare a casa 125 dollari al mese. «Abbiamo prevenuto una violazione della legge nel nostro villaggio», ha raccontato uno dei poliziotti, come riportato da Repubblica.it «La famiglia aveva preparato una quantità dispendiosa di cibo, come focacce e halva (dolci)»

Stiamo parlando di un paese in cui eventi del genere possono durare anche giorni interi, con centinaia di invitati da sfamare, in un modo così sfarzoso da far indebitare quasi tutta la popolazione. Il problema era diventato così capillare da costringere il governo, nel 2007, ad approvare la «legge sulla parsimonia», fissando un tetto massimo al numero degli invitati, che non potevano superare le 150 persone, e un limite di tempo di 3 ore, per una sola portata offerta.

Fonti: storiesfromtajikistan.blogspot.it – repubblica.it – life.ansor.info

TOPIC Tajikistan
REDAZIONE

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