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Le piante hanno l’olfatto e ora gli scienziati sanno perché

In Giappone scoperto perché le piante hanno l’olfatto. Il loro senso sarebbe addirittura più sofisticato di quello animale. In futuro potrebbe aiutare le coltivazioni.

Anche le piante hanno l’olfatto, senza aver bisogno di un naso. Come sia possibile che anche nel regno vegetale vengano percepiti gli odori è stato scoperto grazie ad una ricerca dell’Università di Tokyo in Giappone, durata ben 18 anni. Si tratta del primo passo per comprendere esattamente come funziona il senso nelle piante. In futuro potrebbe contribuire a manipolare al meglio la crescita dei vegetali. D’ora in avanti quando annusate una rosa, sappiate che anche lei vi sta annusando di rimando, solo… un po’ più lentamente.


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Come fanno le piante ad annusare

In Giappone scoperto perché le piante hanno l’olfatto

Le piante non sono esattamente gli esseri viventi più dinamici: passano tutta la loro esistenza ferme nello stesso luogo. Come spesso accade tuttavia, sono in grado di compensare l’incapacità di muoversi con diverse altre strategie in grado di garantire la sopravvivenza. Non sorprende quindi sapere che anche le piante hanno l’olfatto, sono cioè in grado di recepire una certa classe di odori. Questo permette a degli organismi spesso inermi di sviluppare delle strategie molto efficaci di riproduzione o difesa, sia dai predatori che dalle malattie.

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scoperto perche le piante hanno olfatto

Anzi, il sistema attraverso cui le piante «annusano» sarebbe più sofisticato di quello di qualunque animale presente sulla Terra. Gli esseri umani hanno circa 400 recettori per gli odori, gli elefanti, l’animale col senso dell’olfatto più sviluppato fin’ora conosciuto, ne possiedono circa 2000. Secondo gli scienziati giapponesi sarebbero numeri largamente superabili dai vegetali. La differenza tra piante e animali è che le piante recepiscono e reagiscono agli odori molto più lentamente. Per il professor Kazushige Touhara che ha lavorato alla ricerca: «Se la pianta reagisce agli stimoli esterni nel giro di una giornata, può venire considerato sufficientemente veloce». Alle piante non importa tanto la velocità, quanto la varietà.

Come fanno le piante ad «annusare»?

Per comprendere come funziona esattamente l’olfatto nei vegetali gli scienziati giapponesi hanno utilizzato piante di tabacco esponendole a diversi «odori» e osservato le risposte al microscopio. Negli animali le molecole responsabili degli odori vengono catturate dal naso; il messaggio viene poi inviato al cervello che riconosce l’odore e suggerisce un cambiamento appropriato del comportamento. Nei vegetali invece, sprovvisti sia di naso che di cervello, gli odori vengono «accumulati» all’interno delle cellule. Soltanto quando hanno raggiunto una certa soglia, sono in grado di legarsi con altre molecole presenti nella pianta in grado di modificarne il «comportamento» attivando o sopprimendo diversi geni.

Come fanno le piante ad annusare

Secondo Touhara, conoscere finalmente come funziona esattamente l’olfatto nelle piante potrebbe in futuro influenzare la qualità dei raccolti. Gli agricoltori potrebbero semplicemente esporre le piante a certi «odori» per stimolare una risposta. Ad esempio, esponendo i campi a un certo tipo di fragranza in grado di stimolare la crescita o accrescere le difese delle piante evitando così di ricorrere a pesticidi. Ma non è l’unica parte eccitante della scoperta: i ricercatori hanno fin’ora studiato soltanto la comunicazione attraverso gli odori all’interno della stessa specie. Eppure: «Tutti gli esseri viventi comunicano attraverso gli odori», comprendere come questa comunicazione avviene potrebbe aprire opportunità per «Studiare metodi di comunicazione tra specie differenti».

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.