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Le medaglie di Tokyo 2020 sono state fatte con smartphone riciclati

Lo sforzo di un’intera nazione ha reso possibile rendere le medaglie di Tokyo 2020 un esempio di riciclaggio.

Per l’Italia è stata la migliore olimpiade di sempre con un medagliere carico come non mai. Eppure non è l’unica nota positiva delle olimpiadi giapponesi. Sì, perché le medaglie di Tokyo 2020 che i nostri atleti hanno riportato in patria con orgoglio sono il frutto di uno sforzo titanico di un’intera nazione. I metalli preziosi che le compongono arrivano infatti interamente da rifiuti elettronici riciclati.

medaglie tokyo 2020
Foto: Lǐjìlín @flickr

Medaglie di Tokyo 2020: un esempio di riciclo

Ogni medaglia è composta da un metallo prezioso, e tra ori, argenti e bronzi in tutto nell’olimpiade giapponese sono state assegnate più di 5000 medaglie. Anche se le medaglie d’oro di Tokyo 2020 non sono interamente d’oro (sono infatti in una lega d’argento con almeno 6 grammi d’oro per medaglia) e le medaglie di bronzo sono una lega di rame e zinco (fino al 5% di zinco) si tratta comunque di una quantità di metalli non indifferente.

La sfida non ha però spaventato i giapponesi che per l’occasione si sono mobilitati in una campagna di raccolta a livello nazionale. Gli organizzatori dell’olimpiade hanno infatti spinto l’intero paese a donare smartphone, computer e apparecchi elettronici dismessi in modo da poterne riciclare i metalli.

Uno sforzo nazionale

Secondo quanto riportato dagli organizzatori, per produrre le medaglie di Tokyo 2020 hanno partecipato alla campagna di riciclo fino al 90% delle città, paesi e villaggi del Giappone. Grazie anche al coinvolgimento del governo giapponese, i cittadini del sol levante sono riusciti a recuperare circa 32kg d’oro, 3.500kg d’argento e 2.200kg di bronzo. In tutto sono state raccolte all’incirca 80 tonnellate di rifiuti tecnologici, in particolare smartphone e computer portatili. Vista la difficoltà dell’impresa la campagna era stata lanciata nell’aprile del 2017 coinvolgendo circa 600 realtà municipali. Nel marzo 2019 il numero di città coinvolte era già salito a 1600. I cittadini potevano donare i loro dispositivi dismessi in appositi punti di raccolta.

Medaglie riciclate, un esempio non nuovo

I primi a lanciare l’idea di medaglie “riciclate” tuttavia non sono stati i giapponesi, ma i brasiliani. Già nelle olimpiadi di Rio del 2016, circa 1/3 di tutte le medaglie era stato prodotto grazie a materiali di recupero. Le medaglie di Tokyo 2020 tuttavia sono state le prime ad essere interamente al 100% prodotte grazie a metalli riciclati. Resta ora da vedere cosa hanno in serbo i francesi per le olimpiadi di Parigi 2024.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.