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Latte di soia il più nutriente tra quelli vegetali

Latte di soia il più nutriente tra quelli vegetali

Il latte di soia è il più nutriente tra quelli vegetali davanti ad altre tipologie come riso, mandorla e palma. Il più nutriente resta quello di vacca. A stabilirlo una ricerca dell’università McGill di Montreal

Il latte di soia è il latte più nutriente tra quelli di origine vegetale davanti ad altre tipologie come riso, mandorla e palma. Lo conferma una ricerca dell’Università McGill di Montreal, tra le realtà più importanti del Canada. Il latte più nutriente resta tuttavia quello di vacca.

Latte o succo

Sarebbe il latte di soia quello più nutriente tra tutte le alternative vegetali al latte propriamente detto presenti in commercio. A stabilirlo una ricerca dell’Università McGill di Montreal che ha messo al microscopio diversi tipi di «latte» di origine vegetale come, oltre alla soia, latte di mandorla, latte di riso e latte di palma.

Utilizziamo la parola «latte» per chiarezza e brevità consapevoli di un utilizzo in realtà improprio, così come tra l’altro, sancito dalla Corte di Giustizia europea nel giugno 2017 quando si è stabilito che i prodotti in commercio di questo tipo e di origine vegetale debbano rinunciare alla parola «latte», che resta solo a definire i prodotti di origine animale, ripiegando invece su «bevanda a base dì». Dopotutto, giustamente, la soia non viene munta.

Latte di soia il più bilanciato

Ciò non toglie che il «latte» di soia rimanga quello più nutriente tra le alternative vegetali. Secondo McGill, il principale beneficio nutrizionale del consumo del latte di vacca deriva dal giusto equilibrio delle quantità di proteine, grassi e carboidrati. Il consumo di 100g di latte di latte di vacca provvede circa 64kcal con generalmente il 29% dell’energia originata dai carboidrati, il 46% dai grassi e il 21% dalle proteine. Per funzionare come una alternativa al latte vero e proprio, secondo i ricercatori, le alternative vegetali dovrebbero avvicinarsi il più possibile a questi valori.

La distribuzione energetica di bevande a base di riso, mandorla e palma portavano una distribuzione energetica molto sbilanciata. Il latte di riso in particolare rappresenta una «cattiva fonte di grassi e proteine» secondo i ricercatori, oltre ad un’altissima presenza di carboidrati per il poco valore energetico che provvede. Il latte di palma ha un alto contenuto di grassi saturi che «viene generalmente associato a problemi cardiovascolari».

Nel caso di soia e mandorla invece il contenuto di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi è particolarmente alto ed entrambe le tipologie sono state associate ad effetti benefici sul funzionamento dell’apparato cardio-vascolare. Il latte di soia tuttavia contiene alti valori nutrizionali in sostanze come il calcio rendendolo di fatto l’alternativa più bilanciata e simile al latte di vacca e quindi la scelta nutrizionalmente più valida per gli intolleranti al lattosio o per chi ha scelto una dieta vegana.


denis venturi
Denis Venturi
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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.
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