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La tigre della Tasmania torna dall’estinzione come al Jurassic Park

La tigre della Tasmania si è estinta negli anni ’30 ma oggi gli scienziati pensano di poterla far tornare in vita grazie a nuove tecniche simili a quelle del famoso libro e film Jurassic Park. Grazie all’editing genetico anche specie come il mammut potrebbero un giorno tornare a camminare sulla Terra.


La tigre della Tasmania potrebbe un giorno, non troppo lontano, tornare a camminare nei territori dell’isola australiana. Gli scienziati sono infatti vicini a replicare una tecnica fino ad ora ritenuta possibile solo nella finzione fantascientifica. Esattamente come nel libro e poi film Jurassic Park, il DNA raccolto da animali estinti potrebbe venire integrato con DNA modificato di specie viventi e riportare alla vita specie scomparse.

tigre della tasmania jurassic park dipinto

Il ritorno dall’estinzione

Il dodo, l’alca impenne e persino il mammut potrebbero un giorno tornare a camminare sulla Terra. Sembra la trama di un racconto di fantascienza eppure mai come oggi la scienza è stata così vicina al traguardo di riportare in vita specie animali estinte. Il principale candidato per una prima prova è tuttavia la tigre della Tasmania, una specie portata all’estinzione dall’attività umana attorno al 1930.

Un team di ricercatori dell’Università di Melbourne è in fatti convinto che il tilacino, noto appunto anche come tigre della Tasmania o lupo della Tasmania, sia il migliore candidato per una prima prova grazie proprio alla relativa prossimità nel tempo dell’evento della sua estinzione.

tigre della tasmania jurassic park corpo

Possibile grazie all’editing genetico

La tigre della Tasmania è stata a lungo il più grande marsupiale carnivoro dei tempi moderni ed è stato l’ultimo membro della famiglia dei thylacinidae prima della sua estinzione nei primi decenni del 1900. Gli scienziati oggi sono convinti di poter riportare alla luce la specie grazie alla nuova tecnica di editing genetico nota come CRISPR che in tempi recenti sta compiendo passi da gigante.

Il processo, per quanto complicato, è teoricamente semplice e del tutto simile a quanto raccontato da Michel Crichton in Jurassic Park. Secondo quanto detto da Andrew Park, professore associato all’Università di Melbourne, basterebbe infatti raccogliere il DNA degli animali più prossimamente imparentanti al tilacino ed apportare le modifiche genetiche necessarie per poi innestarle sul genoma raccolto della specie estinta. Quello che un tempo era solo fantascienza, oggi è teoricamente possibile nei laboratori.

tigre della tasmania jurassic park mammut

La difficoltà tuttavia sarebbe nel garantire il risultato. Secondo Park infatti: «Vista la combinazione del DNA di diverse specie sia viventi che estinte non siamo esattamente sicuri di come potrebbe risultare l’animale così ottenuto». Una dichiarazione in realtà poco incoraggiante. L’obiettivo finale degli scienziati sarebbe replicare una specie in grado di riprodursi autonomamente.

Non solo la tigre della Tasmania

Se in Australia si pensa alla tigre della Tasmania, negli Stati Uniti un team di ricerca è al lavoro da 11 anni per ricreare il mammut. L’obiettivo è far rinascere qualcosa di simile all’iconico elefante peloso grazie alla combinazione con DNA originale dell’animale, estratto da resti raccolti nell’artico, assieme a DNA di elefante indiano.

tigre della tasmania jurassic park trex

Riportare in vita specie estinte è oggi, a quanto pare, una realtà scientifica possibile. Difficilmente rivedremo il dodo camminare sulle spiagge delle Mauritius in tempi recenti, eppure in un futuro non troppo lontano gli scienziati sono certi questa sarà una realtà. La domanda ora non è più tanto «come», ma «se». Abbiamo le tecniche per riportare in vita animali estinti, ma dovremmo veramente farlo?

Ha senso riportare alla vita i mammut quando il suo habitat sta venendo distrutto dal cambiamento climatico? Quali altri rischi sono connessi ad una tecnica di questo tipo? Domande a cui non è possibile ad oggi dare risposta. Eppure basterebbe finire di leggere quello stesso Jurassic Park per intuire che, per quanto eccitante, l’idea di riportare alla luce specie estinte giocando col DNA comporta conseguenze imprevedibili e, plausibilmente, pericolose.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.