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La storia della Guida Michelin

C'è quasi un secolo di storia dietro alla Guida Michelin, che all'inizio era molto diversa da quello che è oggi: tra intuizioni geniali e un pizzico di casualità, il racconto della «Rossa» più famosa del mondo.

In principio fu la gomma. La storia della Guida Michelin iniziò poco più di un secolo fa, in Francia, nell’officina di due fratelli meccanici, Édouard e André Michelin, titolari dell’omonima fabbrica di pneumatici per biciclette. Erano tempi, all’epoca, in cui l’automobile era ancora poco diffusa, ma le cose stavano per cambiare. Così, con un po’ di inventiva e di casualità, nacque l’idea di una piccola guida per i primi viaggiatori su quattro ruote.

guida michelin ciclisti

Una guida per gli avventurieri

Nel 1898, nove anni dopo la fondazione della loro azienda, la coppia di imprenditori cominciò per gioco a scrivere un piccolo breviario che rendesse più soddisfacente lo spostamento dei pochi automobilisti francesi. Con i primi modelli sperimentali dell’automobile era davvero un’avventura viaggiare su quei veicoli a gasolio. Era un evento incontrare altri piloti lungo le strade di Francia. Così nel 1900 i due fratelli, in occasione dell’Esposizione Universale, pubblicarono la loro prima edizione del libro, con l’attuale copertina color rosso, dando vita alla storia della Guida Michelin.

fratelli Michelin

All’inizio la creazione dei fratelli Michelin si rivolgeva ai ciclisti, ma guardava anche al mercato automobilistico ancora agli esordi. E considerando il numero ridotto di auto in circolo, così come l’esperienza della guida, gli autori offrirono in quel piccolo annuario gratuito una serie di informazioni pratiche: officine di meccanici e gommisti, farmacie – che all’epoca vendevano anche gasolio – lista di hotel, itinerari. I ristoranti, per il momento, non trovarono spazio.

L’intuizione di Andrè Michelin

Nel frattempo, l’espansione della compagnia di pneumatici portò alla diffusione internazionale della guida. È del 1904 la prima copia estera in Belgio, cui seguì la prima edizione britannica nel 1911. La svolta nella storia della guida avvenne nel 1920: leggenda vuole che il maggiore dei Michelin, durante una visita al garage di un benzinaio, notò che una pila delle loro guide era utilizzata come sostegno per un banco di lavoro privo di una gamba.

guida avventurieri

La nebbia del mito confonde i racconti e la storia: tra una reazione indignata e un’idea lungimirante, Andrè decise di trasformare il piccolo libretto gratuito in una guida a pagamento – al costo di sette franchi – convinto che l’automobile avrebbe caratterizzato tutto il Novecento.

Una guida per viaggiatori e buongustai

Così, dal 1920, la Guida Michelin introdusse la sezione della ristorazione, per venire incontro ai crescenti automobilisti e alle loro esigenze di viaggiatori. E diventò popolare a tal punto che i fratelli iniziarono a investire su anonimi ispettori affinché visitassero ristoranti e hotel e dessero loro dei voti di gradimento. Tradotto: le famose stelle Michelin. Questo sistema fu riconosciuto e introdotto nel 1926.

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Nel tempo la Guida Michelin è diventata un simbolo per viaggiatori amanti del buon cibo. Addirittura nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, la Rossa fu pubblicata e distribuita nei paesi degli Alleati che sbarcarono in Normandia. Per quanto riguarda l’Italia, la Guida apparve per la prima volta nel 1956, coprendo il tratto che va dalle Alpi a Siena. L’intera penisola italiana venne invece «mappata» solo l’anno successivo, nel 1957, al «modico» prezzo di 1.500 lire.

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Studente di Giornalismo, la mia passione è tutto ciò che riguarda il mondo dell’intrattenimento: cinema, fumetti, serie tv, videogiochi. Alla ricerca di cose nuove e stimolanti che possano essere condivise con chi nutre le mie stesse passioni.