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La Groenlandia sta perdendo 350 miliardi di tonnellate di ghiacci ogni anno

Secondo nuovi dati il riscaldamento globale sta portando a enormi perdite di ghiacci in Groenlandia, aumentando il livello dei mari.

Nella prima stesura di questo articolo, avevo erroneamente riportato la cifra di 350 milioni di tonnellate. Il mio cervello semplicemente si rifiutava di comprendere la reale dimensione del fenomeno. Eppure il documento ufficiale rilasciato dall’Università di Leeds nel Regno Unito è chiaro: negli ultimi 10 anni la Groenlandia ha perso in media una massa di ghiacci pari a 357 “billion tons”, per l’appunto, miliardi di tonnellate ogni anno. Per dare una dimensione di quanto realmente si tratti, i ricercatori inglesi fanno un esempio: è abbastanza ghiaccio da ricoprire l’intera Inghilterra con 15 metri d’acqua. Ogni anno. Il colpevole, nemmeno a dirlo, l’aumento delle temperature dovuto al riscaldamento globale.

ghiacci groenlandia

Stiamo perdendo i ghiacci della Groenlandia

In una ricerca pubblicata sulla rivista Nature Communications, i ricercatori britannici hanno osservato gli effetti del riscaldamento globale sullo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia negli ultimi 40 anni. Si tratta del primo studio a utilizzare i dati satellitari dell’ESA per rilevare il deflusso della calotta polare dallo spazio. I risultati sono impressionanti: solo negli ultimi 10 anni abbiamo perso qualcosa come 3.500 miliardi di tonnellate di ghiacci. Il deflusso delle acque dalla Groenlandia è aumentato del 21% negli ultimi 40 anni e sarebbe diventato molto più irregolare.

Gli effetti sul pianeta

La ricerca mostra come sono nel decennio 2011-2020 proprio per i ghiacci persi in Groenlandia, il livello dei mari attorno al pianeta si è innalzato di circa 1 centimetro. Un terzo di questo innalzamento è stato provocato in sole due estati caldissime, quella del 2012 e quella del 2019. In queste annate, condizioni meteorologiche estreme avrebbero portato a livelli di scioglimento da record mai registrati nei 40 anni precedenti. Nel 2012 si è raggiunta la cifra record di 527 miliardi di tonnellate di ghiaccio perdute. Secondo i ricercatori inglesi, lo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia contribuirà da solo fino a 23 cm di innalzamento dei mari entro il 2100.

L’innalzamento dei livelli dei mari nel breve periodo aumenta il rischio di inondazioni per molte comunità attorno al globo. Nel lungo periodo rischierebbe di inghiottire per sempre grandi territori costieri. Non solo: secondo proiezioni recenti, un innalzamento eccessivo delle acque potrebbe alterare le attuali correnti oceaniche e, in conseguenza, la circolazione atmosferica con effetti imprevedibili sulle condizioni meteorologiche e gli ecosistemi di tutto il pianeta.

Spiragli di ottimismo?

Secondo l’autore principale della ricerca, il dott. Thomas Slater presso l’Università di Leeds, la Groenlandia sarebbe particolarmente vulnerabile a effetti meteorologici estremi. Per via dell’aumento delle temperature sarebbe: “ragionevole aspettarsi che i casi di scioglimento estremo in Groenlandia si verifichino più frequentemente”. Eppure ci sarebbero ragioni per essere almeno un poco ottimisti. Sempre secondo Slater, raggiungere gli obiettivi fissati di riduzione delle emissioni potrebbe contenere le perdite di ghiaccio. Ci sarebbe insomma ancora tempo per evitare gli effetti peggiori del disastro.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.