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La foresta amazzonica ora emette più CO2 di quanta ne assorbe

La conferma da parte degli scienziati, la foresta amazzonica non è passata da “spugna” per anidride carbonica a fonte di emissioni.

La foresta amazzonica starebbe ora immettendo nell’atmosfera più CO2 di quanta ne assorbe. È quanto riportato da un recente studio pubblicato sulla rivista Nature. La foresta sudamericana è da sempre reputata tra i “polmoni verdi” del nostro pianeta ma l’attività umana e in particolare il disboscamento attraverso incendi controllati sta cambiando la prospettiva.

foresta amazzonica

Non più la foresta amazzonica che conosciamo

Con una superficie di oltre 5 milioni di chilometri quadrati e casa di almeno 16.000 diverse specie di alberi; da più di 60 anni la foresta amazzonica ha giocato un ruolo fondamentale come polmone del pianeta. Secondo le stime, sarebbe stata capace di assorbire fino a un quarto di tutte le emissioni di CO2 prodotte. La situazione sarebbe oggi cambiata. Sotto accusa in particolare la deforestazione e gli incendi più o meno controllati appiccati dall’uomo per fare spazio a colture, allevamenti o attività industriali.

Da polmone a emettitore

I ricercatori hanno tenuto sotto monitoraggio la foresta amazzonica negli ultimi 10 anni. Per la loro ricerca hanno utilizzato piccoli aerei in grado di misurare le concentrazioni di CO2 fino a 4500m sopra la cima degli alberi. Prima di questa ricerca i livelli di anidride carbonica erano basati su dati satellitari o su misurazioni a terra, riuscendo a coprire solo una piccola parte dell’area forestale.

Dalle stime si ritiene che gli incendi nel periodo dal 2010 al 2018 abbiano immesso nell’atmosfera circa 1.5 miliardi di tonnellate di CO2. In particolare la zona orientale dell’amazzonia avrebbe emesso ben di più di quanto avrebbe assorbito. Secondo un altro recente studio, negli ultimi 10 anni l’amazzonia avrebbe immesso nell’atmosfera fino al 20% di CO2 in più di quanta ne avrebbe assorbita.

Amazzonia e crisi climatica

Come gli scienziati fanno notare, lo sfruttamento della foresta amazzonica e il disboscamento attraverso gli incendi pone un doppio problema. Da un lato, gli incendi sono responsabili direttamente delle emissioni di CO2, dall’altro lato ridurrebbero il numero di alberi in grado funzionare come “assorbitori”. Prese assieme le due criticità pongono seri dubbi sulla capacità delle foreste tropicali di funzionare ancora da “spugne”, passando da aiuto nel controllo della crisi climatica, a problema. La foresta amazzonica è uno dei “punti critici” di svolta del sistema climatico mondiale. Se gli incendi incontrollati dovessero continuare, l’inversione di tendenza potrebbe contribuire ad alterare radicalmente e irrimediabilmente il clima come lo conosciamo.

REDAZIONE
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