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Kiwi biologico per superare la crisi

La scommessa di due giovanissimi sul kiwi biologico per superare la crisi. Questo è stato l’inizio di Agricolli Bio, oggi realtà di successo a livello internazionale.

Una scommessa che si può dire vinta, quella di Agricolli Bio in provincia di Latina che ha puntato tutto sul kiwi biologico per superare la crisi. Nata nel 2012 dalla determinazione di due ragazzi di 21 e 20, Alexander Feulner e Gabriele Farinelli, l’azienda agricola è la testimonianza vivente che biologico significa sostenibilità, anche economica.

Kiwi biologico
Alexander Feulner e Gabriele Farinelli dell'Agricolli Bio - Foto de Il Sole 24 Ore

La scommessa sul kiwi biologico

Era il 2012 e in piena crisi economica due ragazzi da poco ventenni decidono di piantare il kiwi biologico in provincia di Latina. Così nacque l’Agricolli Bio di Alexander Feulner e Gabriele Farinelli. Una scommessa che ha pagato dato che nonostante le difficoltà iniziali e l’enorme impegno richiesto, l’azienda è riuscita a passare da 1 milione e 300 mila euro di fatturato del 2013 ai quasi 17 milioni del 2017, venendo citata nella lista «Leader della crescita» stilata da Il Sole 24 Ore e superando brillantemente la crisi. Tuttavia risultati di questo calibro non cadono dal cielo, infatti, a rendere grande l’azienda del kiwi biologico, è stata l’incessante determinazione dei due fondatori e una politica di reinvestimento degli utili.

Kiwi biologico crisi
Foto di Agricolli Bio

La scelta del biologico poi ha permesso ai due di aprire nuovi mercati, commerciando con l’estero il cui mercato è responsabile dell’80% del fatturato. Una scommessa la loro che per quanto si possa definire, ad oggi, vinta non è stata priva di rischi. Considerando che le piante di kiwi necessitano di 3 anni per portare a regime la produzione. Tuttavia l’attività dell’azienda ha comportato la conversione ad agricoltura biologica ben 2000 ettari nell’Agro Pontino, creando un effetto volano anche nelle realtà limitrofe. Un grande contributo per la rivalutazione di un territorio. Oggi l’azienda ha deciso di diversificare la sua produzione, lanciandosi anche sulla curcuma biologica da prodotti equo solidali in Perù e sullo zenzero. Un esempio chiaro di come il biologico possa costituire una reale opportunità, da tutti i punti di vista.

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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.