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Italia solo 18esima nella classifica per la sicurezza alimentare

Italia solo 18esima nella classifica per la sicurezza alimentare

L’Italia rimane indietro nella classifica per la sicurezza alimentare, a pesare sul nostro paese il rischio idrogeologico e la gestione della crisi climatica.

È l’ Italia è solo 18essima nella speciale classifica per la sicurezza alimentare pubblicata dal settimanale Economist. Il nostro paese si posiziona subito dietro altre nazioni come dietro ad altre nazioni come Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti. Il Global Food Security Index (GFSI) è un indice che considera problemi di accessibilità, disponibilità, qualità e sicurezza del cibo in parallelo a risorse naturali e resilienza. Questo permette di creare un panorama d’insieme per 113 paesi. La vetta della classifica nel 2021 è stata conquistata dall'Irlanda con ottimi risultati in tutte le categorie.

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Foto: PiotrZakrzewski @Pixabay

Sicurezza alimentare in Italia

Nelle categorie convenienza, disponibilità, qualità e sicurezza il nostro paese ha registrato valutazioni in linea con gli altri paesi europei. Ad abbassare tuttavia il voto e a far precipitare l’Italia in 18esima posizione nella classifica sulla sicurezza alimentare è la disponibilità di risorse naturali e la “resilienza” alle sfide imposte dalla crisi climatica. Siccità, allagamenti, rischio idrogeologico, perdita di biodiversità e dipendenza dalle importazioni portano l’indice fortemente in ribasso, tra i più bassi a livello europeo. A compensare sono gli ottimi punteggi relativi a qualità e accessibilità ai prodotti alimentari. A colpire tuttavia è il punteggio relativo ai piani di strategie nutrizionali nazionali e al monitoraggio e sorveglianza della nutrizione, completamente assenti nel nostro paese.

Indice di sicurezza alimentare nel mondo

Nel 2021 l’Irlanda ha scalzato la Finlandia in testa alla classifica diventando così il paese più tutelato dal punto di vista della sicurezza alimentare. Sul podio, seguono Austria e Regno Unito. Finlandia, Svizzera, Olanda, Canada, Giappone, Francia e Stati Uniti completano la Top 10. Negli ultimi dieci anni i punteggi hanno fatto registrare un aumento, con un picco nel 2019. Gli effetti della pandemia di COVID-19 hanno tuttavia abbassato i risultati a livello globale nelle ultime due edizioni. Nel lato più basso della classifica non sorprende trovare diversi paesi africani come Burundi, Mozambico, Sudan e Malawi. In questi paesi cruciale è ancora una volta la carenza di accessibilità e quindi i prezzi elevati.

Come viene calcolato l’Indice di sicurezza alimentare

Quella del 2021 è la decima edizione dell'indice. Il modello viene aggiornato ogni anno per catturare i cambiamenti nei fattori incidono sulla sicurezza alimentare e comprende 58 indicatori unici sia per i paesi sviluppati che per quelli in via di sviluppo. L’edizione 2021 si contraddistingue proprio per la categoria “Risorse naturali e resilienza”, introdotta nel 2017 solo da questa edizione diventata parte integrante dell’indice in virtù della sua importanza crescente a fronte delle sfide poste dalla crisi climatica.

denis venturi
Denis Venturi
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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.
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