inNaturale
Home
>
Isola di calore urbana, come depavimentazione e alberi rinfrescano le città

Isola di calore urbana, come depavimentazione e alberi rinfrescano le città

L’effetto isola di calore urbana è creato da edifici e cemento ma spazi verdi e alberi possono ridurre le temperature nelle città fino a 4°C.

Ogni città è vittima dell’effetto da isola di calore urbana, ovvero dell’alzarsi delle temperature connesso all’abbondanza di cemento e di alti edifici. Limitare i danni così da rendere le ondate di calore meno torride è possibile, affidandosi a depavimentazione, piantumazione di alberi e posizionamento strategico di nuove aree verdi. Il progetto MIRFICUS, recentemente coordinato da CNR-IBE e ISPRA mostra che i termometri possono arrivare a scendere di diversi gradi.

Isola di calore urbana, come depavimentazione e alberi rinfrescano le città
@envatoelements

Cos’è l’isola di calore urbana? 

L’isola di calore urbano è quell’effetto per cui le aree cittadine si scaldano maggiormente rispetto alle aree rurali circostanti. A causarlo è la massiccia presenza di asfalto e cemento, che, oltre a diventare bollenti più rapidamente quando colpiti dal sole, trattengono più energia termica, non potendosi raffreddare tramite l’evapo-traspirazione. I problemi sono anche causati dagli alti edifici che affollano le zone urbane. 

Questi bloccano, infatti, il passaggio dei venti. A completare l’opera contribuiscono le apparecchiature che consumano grand quantità di energia e producono calore, come condizionatori o altri elettrodomestici, oggi sempre più diffusi. A causa dell’sola di calore urbana le città fanno registrare in Italia temperature di circa 6° C più alte rispetto alle aree rurali intorno ad esse durante la stagione estiva.

Cosa dice il progetto MIRIFICUS?

 L’effetto isola di calore urbana è stato al centro del progetto MIRIFICUS, Monitoraggio degli Interventi di Riforestazione per l’Isola di Calore Urbana tramite i Satelliti. Il lavoro ha raccolto i dati disponibili sulle temperature dei capoluoghi di provincia italiani, registrate tra 2013 e 2023, per poi quantificare l’impatto degli elementi responsabili dell’isola di calore e cercare di capre come ridurlo

Le simulazioni sono state condotte sulla zona Settecamini di Roma e nell’area Mercafir/Piazza Artom di Firenze. Ne è emerso che sostituendo delle porzioni di asfalto e di cemento con terreni verdi e promuovendo pratiche di riforestazione, la differenza di temperatura arriva a 4°C. Nella Capitale l’aria più fresca è percepibile fin dal mattino, mentre nel capoluogo toscano l’effetto risulta apprezzabile nelle ore centrali della giornata. La differenza rimane di 2-2.2 °C anche guardando alla meda delle 24 ore.

Perché gli alberi aiutano? 

Le pratiche che possono aiutare a ridurre l’effetto isola di calore urbano sono identificabili, come conferma il recente progetto, in depavimentazione e riforestazione. La prima punta a sostituire le superfici “grige” con quelle verdi e, quindi, sia a limitare l’assorbimento di calore, sia a favorirne la dispersione nelle ore notturne. Aumentare il numero di alberi, oltre a garantire lo stesso beneficio, permetterebbe anche di creare zone d’ombra in cui la popolazione locale può rifugiarsi per rinfrescarsi nell’immediato. 

Le ondate di calore rappresentano ormai un’emergenza di salute pubblica e i ricercatori sottolineano che investire sui mezzi che permettono di limitare i danni dovrebbe risultare prioritario. Per progettare città più resilienti appare, dunque, necessario considerare anche la struttura dei quartieri, che, nello studio, è stata presentata come una sorta di DNA climatico dell’area urbana considerata. A Firenze, per esempio la differenza di temperatura tra quartieri punteggiati di edifici e quelli in cui sono presenti aree boschive tocca quota 9 °C.

L’effetto isola di calore arriva a rendere le metropoli davvero bollenti. In quasi tutti i capoluoghi di provincia italiane le temperature superficiali rilevate su edifici e zone di asfalto esposte al sole superano nei mesi estivi i 40 °C. A Cagliari e Napoli il valore supera i 42 °C, mentre a Milano e Torino eccede persino i 43 °C. In questo quadro ogni miglioramento deve essere ritenuto significativo.


Alice Facchini
Alice Facchini
Scopri di più
Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
Scopri di più
Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
Iscriviti alla newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità editoriali, i prodotti e le offerte