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Inquinamento in Scozia: a rischio ecosistemi unici

Secondo un report l’inquinamento in Scozia minaccia ambienti unici, fra cui la foresta pluviale temperata. Rimediare è complesso, ma forse non impossibile.

Secondo le ultime indagini di Plantlife Scotland l’inquinamento in Scozia rappresenta una minaccia consistente. Il principale colpevole è l’inquinamento atmosferico, che mette a rischio diversi fragili ecosistemi. A preoccupare di più è la situazione della foresta pluviale temperata, ormai vicina al collasso. Invertire la rotta è un obiettivo ambizioso, ma le opzioni non mancano.

Inquinamento in Scozia

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Il report:

Plantlife Scotland ha redatto un report sull’impatto dell’inquinamento in Scozia su diversi habitat. È stato analizzato il ruolo chiave dell’inquinamento atmosferico. Gli elevati livelli di ossidi di azoto presenti nell’aria sono dannosi per l’ambiente, oltre che per l’uomo. In oltre un terzo degli ambienti vulnerabili all’azoto il livello di questo gas è oltre la soglia. Le perdite in termini di biodiversità sono moltissime e a risentirne è anche la capacità di resilienza della natura.  A essere responsabili di tale inquinamento in Scozia sono veicoli, centrali energetiche basate sui combustibili fossili, industrie e allevamenti. Foreste, torbiere e praterie sono a rischio.


La foresta pluviale temperata:

L’inquinamento in Scozia risulta quasi intollerabile per la foresta pluviale temperata, sulla costa occidentale. Lì le forti influenze dalle correnti oceaniche calde rendono il clima umido e mite. Le abbondanti precipitazioni della Scozia offrono le condizioni ideali per la crescita di piante, muschi, licheni e funghi unici. Ora il suolo acido e ricco di sostanza nutritive anomale ha favorito la proliferazione di vegetali invasivi, fra cui il rododendro. In Scozia rimangono solo 30.000 ettari di foresta pluviale temperata. A minacciarla, oltre all’inquinamento, ci sono cambiamento climatico, piantagioni, pascoli. La perdita di biodiversità, poi, aumenta la vulnerabilità dell’ecosistema a parassiti e malattie.

Invertire la rotta:

Il report ha mostrato l’inquinamento in Scozia sotto una luce nuova. Alistair Whyte, a capo di Plantlife Scotland, ha affermato che gli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute sono ben documentati. L’impatto del nemico invisibile sugli ecosistemi non è ancora sufficientemente riconosciuto.  Ha poi specificato che non è tardi per intervenire. Le emissioni di ammoniaca, per esempio, di cui l’agricoltura è responsabile per il 92%, sono diminuite solo del 16% dal 1970 e non è sufficiente. Per arginare il problema servono, spiega Whyte, strategie univoche, basate sulla collaborazione tra governo e associazioni. L’Alliance for Scotland’s Rainforest persegue proprio questi obiettivi.

David Michie, da Soil Association Scotland, ha sottolineato che l’azoto è un elemento fondamentale per la vita. È l’eccesso a renderlo un pericolo per natura, clima e umanità. L’inquinamento in Scozia scardina i falsi miti dietro cui siamo soliti nasconderci. Nemmeno i luoghi fisicamente lontani dai centri di inquinamento sono salvi. Spesso, anzi, a questi paradisi non più incontaminati tocca la sorte peggiore.

REDAZIONE
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