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Inquinamento acustico da traffico: così sconvolge gli uccelli

L’inquinamento acustico da traffico può avere conseguenze devastanti sulla natura. Uno studio ha dimostrato che a pagare un alto prezzo sono gli uccelli.

In uno studio pubblicato su Royal Society B alcuni scienziati hanno analizzato l’impatto dell’inquinamento acustico da traffico sugli uccelli. I risultati ottenuti sono allarmanti. Precedenti ricerche avevano dimostrato quanto i danni provocati dall’inquinamento sonoro alla natura possano essere gravi e ora intervenire appare d’obbligo. La preoccupazione degli esperti è manifesta, ma le possibilità non mancano.

Inquinamento acustico traffico

Il nuovo studio:

Un team della Pacific University ha condotto uno studio su inquinamento acustico da traffico e uccelli, concentrandosi soprattutto sull’apprendimento di questi ultimi. Gli scienziati in laboratorio hanno sottoposto alcuni diamanti mandarini a diversi test. I volatili dovevano riuscire a prendere del cibo sotto a dei coperchi simili a foglie o trovare un cilindro che conteneva una ricompensa. Gli esemplari esposti alla registrazione dei rumori tipici dell’inquinamento acustico da traffico si sono rivelati nettamente più lenti. Gli uccelli sottoposti al disturbo, infatti, hanno avuto bisogno di 18 tentativi per memorizzare la posizione del cibo. Agli altri ne sono bastati 9.


Gravi danni:

Christopher Templeton, leader dello studio, ha affermato che l’influenza dell’inquinamento acustico da traffico sugli uccelli è drammaticamente sorprendente. A risentirne, infatti, oltre alla velocità di apprendimento, sono le capacità di distinguere i colori, di imitare e di controllare gli impulsi. Il rumore delle auto danneggia, poi, il canto, come dimostrato da uno studio condotto a San Francisco durante il lockdown. Nella quiete, infatti, la qualità del suono è migliorata e il tasso di riproduzione è cresciuto. Risultati simili sono stati individuati anche per i grilli. L’inquinamento sonoro impedisce ai maschi di produrre suoni invitanti e, quindi, alle femmine di scegliere il partner, riducendo del 70% il tasso di accoppiamento.

Preoccupazione e possibilità:

L’inquinamento acustico da traffico è un problema pressante. L’urbanizzazione interessa zone sempre più ampie e trovare luoghi intonsi e al sicuro da tali insidie è praticamente impossibile. Secondo Adam Bent di Cambridge, l’umanità sta causando il mutamento di dinamiche comportamentali esistenti da centinaia o migliaia di anni. A essere minaccia è dunque la capacità di adattamento di molti animali, uccelli in primis, e con essa le loro possibilità evolutive. Intervenire non è semplice, ma secondo gli esperti esistono varie possibilità. Secondo Templeton delle superfici stradali diverse o nuovi penumatici per i veicoli potrebbero rappresentare le prime valide soluzioni.

L’inquinamento acustico da traffico non è più una problematica da sottovalutare. La vita degli uccelli si sta facendo sempre più complicata, ma degli interventi mirati potrebbero rivelarsi immediatamente efficaci. Decretare cosa sia più piacevole tra il canto di un fringuello e il ronzio di un motore potrebbe apparire banale. Fare in modo che il primo suono non diventi anche il più raro, purtroppo, non lo è altrettanto.

REDAZIONE
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