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L’inceneritore per rifiuti di Copenaghen con una pista da sci

Un termovalorizzatore con pista da sci capace di fornire energia e un luogo di divertimento, così potrebbe essere anche l’inceneritore di Roma.

Non un “mostro” dai camini sempre accesi e il profilo plumbeo a rovinare il panorama: i termovalorizzatori, o inceneritori come si preferisce definirli a seconda dei casi, di ultima generazione vogliono diventare una risorsa per la città che servono, non solo dal punto di vista energetico, ma anche delle opportunità di fare sport. E se inforcare sci e snowboard e scendere da una pista da sci adiacente ai dei camini di un inceneritore vi sembra a prima vista una follia, chiedetelo agli abitanti di Copenaghen che dal 2019 sciano dai camini del loro termovalorizzatore. Un progetto che potrebbe arrivare anche a Roma.

inceneritore pista da sci
Foto: News Oresund @Wikimedia Commons

L’inceneritore con pista da sci

Disegnato dall’architetto Bjarke Ingels e con una pista da sci interamente prodotta in Italia, l’inceneritore di Copenaghen non è un inceneritore qualunque: i cittadini della capitale danese possono recarvisi anche per sciare. No: la neve non c’entra. 85 metri d’altezza, immerso nel “verde” più o meno sintetico il termovalorizzatore di ultima generazione ospita una pista da sci da 400 metri in “tappeti” artificiali in plastica (riciclabile) prodotti a Bergamo e che permettono di sciare come da qualche vetta alpina. Skilift. Un piccolo rifugio sulla “vetta”, un centro sciistico, uno sci-club e corsi di sci chiudono il panorama mentre a poche decine di metri di distanza i rifiuti della metropoli vengono inceneriti per fornire energia. È CopenHill, la collina artificiale nel cuore di Copenaghen.

Sciare sui rifiuti?

Ma quanti avrebbero veramente voglia di sciare sui rifiuti con camini e fumi a fare da panorama invece della vetta di qualche montagna? Tanti, a quanto pare. Nonostante l’usura più intensa del previsto dei tappeti abbia fatto circolare la voce che la pista da sci accanto all’inceneritore potesse fermarsi, CopenHill non ha nessuna intenzione di chiudere. Anzi, come si legge sul portare ufficiale: “ci sono ogni giorno corridori, escursionisti, alpinisti e turisti in visita che si godono uno spuntino o una bevanda al bar sulla cima”. Ma non è un rischio per la salute? Questo è uno dei nodi controversi della questione che sembra non far impazzire i cittadini di Roma dove un progetto simile è attualmente in discussione e ha spaccato trasversalmente cittadini e schieramenti politici.

inceneritore copenaghen
Foto: Cabstarcz @Wikimedia Commons

Termovalorizzatori di nuova generazione

La tecnologia per i termovalorizzatori ha fatto progressi notevoli negli ultimi anni. Oggi un termovalorizzatore non è più un “mostro” inghiotti-rifiuti ed emettitore di sostanze nell’atmosfera. L’Amager Bakke, l’altro nome dell’inceneritore di Copenaghen, è uno dei più efficienti al mondo in grado di utilizzare oltre il 99% dell’energia contenuta nei rifiuti che vengono bruciati. I sistemi di filtraggio dei fumi di ultima generazione inoltre garantiscono emissioni bassissime e ben entro le soglie di tolleranza di quanto considerato non a rischio per la salute. Eppure non sono emissioni zero.

Il nuovo termovalorizzatore di Roma potrebbe trattare fino a 600 mila tonnellate di rifiuti all’anno, fornendo ai romani una nuova pista da sci e di fatto alleggerendo notevolmente la morsa dei rifiuti che stringe la capitale. Ma gli oppositori al progetto sono pronti a dare battaglia convinti che una soluzione migliore sia possibile. Certo è che il progetto dell’inceneritore di Roma con tanto di pista da sci non smetterà di far discutere.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.