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In Finlandia il primo caffè in laboratorio senza bisogno della pianta

In Finlandia il primo caffè in laboratorio senza bisogno della pianta

Dopo carne e pesce arriva anche il caffè in laboratorio prodotto a partire da colture cellulari.

Un caffè derivato a da colture cellulari invece che raccolto da una pianta. Il caffè in laboratorio arriva dalla Finlandia e, secondo i ricercatori, potrebbe essere la soluzione alla crisi che si prevede per una delle bevande più apprezzate al mondo. Secondo le previsioni infatti, la crisi climatica metterà a dura prova la coltivazione di caffè con le aree oggi dedicate alla sua produzione ridotte fino all’80% a causa delle variazioni del clima.

caffe in laboratorio

Come funziona il caffè in laboratorio

Il caffè in laboratorio arriva grazie agli forzi dei ricercatori finlandesi del Centro di Ricerca Tecnica VTT. La tecnica di produzione ricalca quella che già viene utilizzata per la produzione di altri alimenti da colture cellulari come carne o pesce. Il processo si basa sulla produzione di cellule di caffè “indifferenziate” coltivate in speciali bioreattori dove ricevono il nutrimento ideale per moltiplicarsi.

La “biomassa” di caffè così ottenuta viene successivamente essiccata e quindi tostata fino ad ottenere un prodotto in tutto e per tutto simile al caffè macinato. Secondo i ricercatori finlandesi è possibile selezionare differenti qualità e scegliere diversi metodi di tostatura. Questo permetterebbe di arrivare a un prodotto finale con caratteristiche organolettiche e sapori differenti.

Perché serve un caffè a coltura cellulare?

Produrre il caffè in laboratorio invece che coltivarlo in campo potrebbe in un futuro non troppo lontano essere una necessità piuttosto che una scelta. La passione per questa bevanda è in crescita a livello mondiale ma ad un aumento della domanda è complicato mantenere un aumento della produzione. Il caffè necessita infatti di un clima particolare per ottenere un prodotto di qualità e i cambiamenti climatici stanno riducendo le superfici tradizionalmente dedicate alla sua produzione.

Questo porta sempre più produttori a cercare nuove soluzioni, con nuovi terreni disboscati o metodi produttivi non sostenibili. Senza contare le emissioni necessarie a trasportare il caffè attorno al mondo. Produrre caffè “in laboratorio” a partire da colture cellulari consentirebbe di eliminare gran parte di queste preoccupazioni. Insomma, più semplice da produrre e con un impatto ambientale decisamente inferiore.

caffe in laboratorio finlandia

Il processo per l’approvazione

Anche se tecnicamente il processo di produzione del caffè in laboratorio si basa su tecnologie esistenti e consolidate, il caffè prodotto questo modo rappresenta un alimento sperimentale e richiede l'approvazione da parte delle autorità competenti prima di essere commercializzato. Secondo il VTT ci vorranno almeno altri quattro anni per affinare tecniche di produzione e sapore e per ottenere l’approvazione alla vendita. Di una cosa tuttavia i ricercatori finlandesi sono convinti: l'agricoltura cellulare è una delle strade verso una produzione alimentare più sostenibile, a partire proprio dal caffè.


denis venturi
Denis Venturi
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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.
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